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Lunedì 23 Ottobre 2017 | 19:11

città solidale

Foggia, alla Caritas
si insegna
la pizza della speranza

pizza

FOGGIA - Dopo il corso di piccolo artigianato, e quello di cucina stavolta tocca alla pizza. Sono diverse le iniziative che la Caritas diocesana di Foggia-Bovino sta promuovendo, ormai da qualche anno, per insegnare un mestiere ai più bisognosi, sia italiani che stranieri.
Da qualche settimana è partito un corso che vede come protagonista uno dei piatti storici della cucina italiana: la pizza. Gli incontri si svolgono di mattina, due volte alla settimana presso il Conventino, in Via Orientale a Foggia.
Gli aspiranti pizzaioli , dodici in tutto, seguono le lezioni del mastro fornaio Giorgio Paciello che svolge questa professione ormai da cinquant’anni. Tra gli iscritti sei sono nati in Italia, ed altri sei sono stranieri, alcuni di loro provengono dal Senegal, dal Marocco e dalla Libia.

Se mastro Giorgio ha messo a disposizione la sua pluridecennale esperienza, l’attrezzatura è stata donata da Amgas Blu, società di fornitura del gas e di energia elettrica.
Proprio ieri mattina si è svolta la piccola cerimonia di consegna dell’ impastatrice professionale, alla presenza del direttore della Caritas di Foggia, don Francesco Catalano.
Tutti i prodotti realizzati nel corso di questa attività vengono donati alla mensa del Conventino, che ogni giorno offre il pasto a decine di poveri della città.

«Sono felice che questa società abbia deciso di fare un bel gesto per supportare questo progetto, con la strumentazione adatta si riesce a lavorare meglio. Pertanto ringrazio la società Amgas Blu per la sua donazione – esordisce don Francesco – inoltre rivolgo un doveroso ringraziamento anche a mastro Giorgio, per aver messo a disposizione tutto il suo sapere. Questo corso è rivolto a persone bisognose, disoccupati italiani e stranieri, è nostro compito cercare di scoprire se tra di loro si nasconda qualche talento. La bella stagione è alle porte e non a caso abbiamo scelto un settore, quello della panificazione, che può rappresentare una concreta opportunità di lavoro. Penso ai ristoranti che ricercano personale, alle strutture alberghiere che nei mesi estivi spesso sono in affanno. Dal canto nostro stiamo cercando di infondere fiducia in questi ragazzi, tutti loro si stanno impegnando con serietà, oltre alla buona pizza, vogliamo sfornare una speranza».

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