Mercoledì 18 Luglio 2018 | 16:49

alta formazione

Violenza di genere
l'Università di Foggia
insegna a prevenirla

violenza sulle donne

FOGGIA - Un corso di perfezionamento sul dramma della “Violenza di genere”: lo organizza l’Università di Foggia per combattere i “femminicidi” che continuano ad imperversare in Italia. “Violenza di genere – Codici simbolici e stereotipi culturali” è un percorso didattico che si pone l’obiettivo di analizzare anche storicamente le radici di un fenomeno sociale sempre più preoccupante e, purtroppo, in crescita.
Il corso, che è rivolto e aperto ai possessori di un qualsiasi diploma di scuola media superiore di secondo grado, durerà 63 ore e si articolerà in 15 distinti moduli tematici e contenutistici, che saranno svolti con la modalità delle lezioni frontali (60 ore + 3 ore per la prova finale).
I moduli che verranno svolti si occuperanno dei seguenti argomenti: Genealogia culturale della violenza; Storia della misoginia; Scienza e medicalizzazione dei corpi femminili; Violenza sulle donne immigrate; Violenza sulle donne: le fonti antiche; Violenza di genere nel mondo latino; Violenza di genere e patriarcato; Disuguaglianza nel mondo del lavoro: un’ottica di genere; Donne e violenza: la situazione locale; Cinema e violenza di genere; Violenza di genere nell’Inghilterra Vittoriana; Medicina legale e medicina di genere: la violenza (non solo) sessuale; Violenza domestica e minorile; Violenza di genere: aspetti psicologici e dinamiche relazionali.

La frequenza al corso, si fa sapere dall’Università, è obbligatoria e ciascun partecipante è tenuto a frequentare almeno il 75% delle ore di attività formativa.
Al termine delle attività del corso è previsto lo svolgimento di una prova finale che consisterà in un questionario a risposta aperta (30 domande).
A chi frequenterà il corso e supererà l’esame finale verrà rilasciato un attestato di partecipazione.
Gli interessati dovranno presentare domanda di partecipazione entro e non oltre il 10 aprile prossimo.

Gestito dal dipartimento di Studi umanistici, il corso di alta formazione prende le mosse dal piano regionale contro la violenza e dal Piano delle politiche sociali che hanno individuato standard di servizio e previsto risorse finanziare ad hoc. In ogni territorio provinciale sono previsti almeno due Centri Antiviolenza ed una casa rifugio per donne vittime di violenza, dove operano équipe multidisciplinari per ambito, preparate alla cosiddetta “presa in carico” delle vittime. Alla programmazione e attuazione degli interventi e dei servizi per la prevenzione e il contrasto alla violenza di genere concorrono tutti gli ambiti territoriali, le Province e il Terzo settore, nel rispetto di ruoli e competenze. La giunta regionale ha anche approvato il Programma triennale di interventi 2009-2011 per prevenire e contrastare il fenomeno della violenza contro le donne che si pone l’obiettivo generale di promuovere e sostenere le attività di prevenzione, di tutela e di solidarietà alle vittime della violenza, nonché percorsi di elaborazione culturale, informazione e sensibilizzazione sul fenomeno della violenza contro le donne. Di qui il corso organizzato dall’Università.

Nel caso in cui il numero delle domande fosse superiore a quello dei posti disponibili, l’accesso al corso sarà subordinato al superamento di una prova scritta basata su un questionario a risposta multipla. Il Collegio dei garanti del corso nominerà apposita Commissione che stilerà una graduatoria di merito. La data della eventuale prova è fissata per il giorno 24 aprile prossimo alle ore 10, presso il dipartimento di Studi Umanistici, in via Arpi.

Chi fosse interessato ad ulteriori informazioni, può consultare il sito www.unifg.it, oppure contattare l’Area Didattica e Alta Formazione, Settore Alta Formazione dell’Unifg, al telefono 0881/0338456 o all’indirizzo e-mail potito.ceci@unifg.it, oppure la segreteria didattica e organizzativa del corso al telefono 0881/587649, o all’indirizzo e-mail: antonella.cagnolati@unifg.it.

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