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Giovedì 17 Agosto 2017 | 01:39

I fondi della Regione per la provincia di Foggia

Danni all’agricoltura
arrivano 48 milioni

Alle imprese foggiane 48 milioni, la Regione chiederà una deroga per i non assicurati

Danni all’agricoltura  arrivano 48 milioni

di Massimo Levantaci

FOGGIA - La Regione presenta il conto al governo: 48 milioni di euro per la provincia di Foggia, 180 milioni per l’intera Puglia. Una contabilità decisamente salata quella provocata dai danni da maltempo che dal 5 fino almeno all’11 gennaio ha flagellato tutta la regione oltre a stringere in una morsa di neve e gelo migliaia di aziende agricole. In Capitanata danni ingenti soprattutto sulle coltivazioni orticole, ma gli effetti di quella eccezionale nevicata non sarebbero finiti a distanza di due mesi, dal momento che le coltivazioni risentono ancora delle gelate notturne e anche i prezzi dei prodotti freschi nei mercati continuano a risentire di oscillazioni denunciate dai consumatori.

Ora però la sfida che intende lanciare l’assessore all’Agricoltura, Leo Di Gioia, è quella di «andare in deroga al fondo di solidarietà nazionale», per far ottenere alle aziende danneggiate il plafond stimato dagli uffici regionali, appunto i 48 milioni di euro della declaratoria a fronte di stime iniziali che si aggiravano intorno ai 40 milioni di euro. In Capitanata, come si ricorderà, i danni sono stati accertati in 28 comuni per il riconoscimento dello stato di calamità naturale. Sfumato il tentativo di inserire anche un paio di comuni dei Monti dauni colpiti dal maltempo e in condizioni ugualmente disagiate. La maggior parte dei comuni compresi nella calamità sono quelli inclusi lungo la fascia centrale del Tavoliere da Nord a Sud.

Gli ispettori della Regione hanno effettuato i rilievi segnalando nella maggior parte delle aziende visitate danni superiori al 30 per cento della Produzione lorda vendibile, la soglia che ammette le imprese alle provvidenze dello stato di calamità. Ma c’è di più, la battaglia politico-sindacale portata avanti finora porterà molto probabilmente a riconoscere le provvidenze a quelle aziende che non hanno potuto assicurarsi per tempo con una polizza: «Non c’è stato il tempo per farla e poi quello di gennaio è un periodo tradizionalmente poco intensivo per le coltivazioni», si giustificano così gli agricoltori che si sono pronunciati.

In Capitanata - ricorda la Regione - ad essere colpite sono state soprattutto le colture orticole, quelle riferite alla produzione dei carciofi, in particolare, come anche il comparto zootecnico e le produzioni vivaistiche. In tutta la Puglia, dai sopralluoghi effettuati nelle sei province colpite, i danni ammontano a 180.696.550 milioni, con valori che superano il 30% della produzione lorda vendibile, valore percentuale che consente di rientrare anche nei parametri del Fondo di Solidarietà nazionale. «Per questo la richiesta che facciamo al Governo nazionale - dice Di Gioia - è in deroga a quanto previsto dal Fondo di Solidarietà nazionale, come già annunciato al ministro Martina, sì da garantire risarcimenti anche per le produzioni assicurabili come da Piano Assicurativo nazionale e per tutelare, quindi, quelle aziende non assicurate, nel corso di un evento con carattere di assoluta eccezionalità».

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