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Lunedì 18 Dicembre 2017 | 17:50

la protesta

«Troppa malavita», a San Severo
il sindaco fa sciopero della fame

«Abbiamo chiesto un segnale forte alle autorità, inutilmente»

francesco miglio

SAN SEVERO (FOGGIA) - «La situazione criminalità preoccupa fortemente tutta la popolazione di San Severo». A dichiararlo è il sindaco di San Severo, Francesco Miglio, motivando con queste parole l’inizio di uno sciopero della fame dopo aver scritto al governo perché vengano adottati provvedimenti urgenti in materia di sicurezza.
«Ripetutamente abbiamo chiesto negli ultimi mesi - ha spiegato Miglio - un segnale forte alle autorità preposte: il potenziamento degli organici delle forze di polizia a presidio del territorio, l’istituzione del reparto di Prevenzione crimine della polizia di Stato ed anche il Dipartimento della Dia che, tramite un capillare lavoro di intelligence, possa aiutare le forze dell’ordine nel compito di prevenire il crimine con un controllo più esteso del territorio e la possibile messa al bando di tante attività criminose».

Le richieste, però, secondo quanto riferisce il sindaco, «sono rimaste pressoché inascoltate. Intendiamo sottoporre questo stato di assoluto disagio all’attenzione degli organismi preposti», ha aggiunto Miglio.
Il sindaco ha poi ribadito che «lo sciopero della fame durerà «sino a quando il governo non avrà dato concreti segnali di presenza sul territorio di San Severo, assicurando i livelli di vivibilità che ogni cittadino italiano deve avere. Ho chiesto ufficialmente un incontro immediato - ha concluso Miglio - per affrontare in maniera pragmatica, celere ed incisiva il fenomeno criminalità nella città di San Severo». 

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