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Lunedì 18 Dicembre 2017 | 04:26

il progetto

Monti Dauni: la «foresta»?
Può portare sviluppo

monti dauni turismo

ASCOLI SATRIANO - Via al partenariato sociale nei monti dauni, il consorzio Confat ha stipulato il contratto di foresta con i comuni e l'università di Foggia. «Si tratta di un protocollo d’intesa - lo presenta così il presidente del Consorzio per le foreste, ambiente e territorio della provincia di Foggia, Mario De Angelis - di orientamento e ispirazione per un modello di sviluppo e di gestione che assume, tra gli altri principi, anche quello della collaborazione e partecipazione delle comunità locali nei processi di sviluppo e valorizzazione territoriale». Vi aderiscono i comuni di Alberona, Ascoli satriano, Biccari, Casalnuovo Monterotaro, Castelluccio Valmaggiore, Castelnuovo della Daunia, Celle, Faeto, Deliceto, Monteleone, Panni, Volturara, San Marco la Catola, Roseto, l’Università di Foggia (facoltà di Agraria), il Consorzio di bonifica della Capitanata, la società cooperativa Terra.

«L’asticella ora è più alta - dice il sindaco di San Marco La Catola Paolo De Martinis - lo strumento costruisce e condivide accordi di gestione partecipativa fra soggetti pubblici e privati presenti sul territorio al fine di promuovere programmi e azioni comuni che, attraverso il consolidamento del partenariato locale, valorizzino le risorse naturali, culturali, economiche e sociali dell’area oggetto del Contratto. L’obiettivo generale quindi – sottolinea De Martinis- è quello dello sviluppo di strategie, di sinergie e di progetti che integrino le valenze ambientali dell’area con gli aspetti di ricerca, di naturalità, di promozione turistica, di socialità e cultura».
«E’ un discorso ad ampio respiro - riprende il sindaco di Monteleone Giovanni Campese - perché vede i paesi che contribuiranno all’iniziativa, coinvolti direttamente nel gestire, in una visione unitaria il territorio Forestale dell’area dei Monti Dauni, prescindendo dai confini amministrativi ed in stretta collaborazione e sinergia con le altre proprietà pubbliche e private circostanti».

«Lo sviluppo insomma - ribadisce il sindaco di Deliceto Antonio Montanino - passa in maniera prioritaria dalle “mani” di chi vive il territorio, e la sua tutela e il suo sviluppo appartiene a chi deve saper organizzarlo, proteggerlo e saperlo “offrire. Perché lo sviluppo dei Monti Dauni - conclude Gianfilippo Mignogna sindaco di Biccari - se è vero che ha come obiettivo preminente quello di tutelare e valorizzare il patrimonio naturalistico, ambientale e paesaggistico del territorio montano, è anche vero che deve assolutamente associare una idea di sviluppo, che passa dall’impresa attraverso una collaborazione forte fra Pubblico e Privato, che significa la filiera bosco- legno - energia e utilizzo del legnami per la realizzazione di manufatti».
«Il contratto di foresta è già stato adottato in regioni come Lombardia, Veneto e la vicina Basilicata - conclude De Angelis - riteniamo che si debba superare l’idea di sociale come spazio di sola assistenza, progettando e realizzando attività e servizi in risposta a problematiche ed esigenze locali, contestuali, specifiche, impiegando le risorse dell’agricoltura, della selvicoltura e della zootecnica per promuovere azioni terapeutiche, educative, ricreative, di inclusione sociale e lavorativa e servizi utili per la vita quotidiana».

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