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Lunedì 21 Agosto 2017 | 02:47

Igiene e pulizia, una città al limite

Foggia, sui rifiuti
caos differenziata

Cisl e Adiconsum: «Siamo ultimi tra gli ultimi, cosa aspetta il Comune a intervenire?»

Foggia, sui rifiuti caos differenziata

FOGGIA - Pulizia e raccolta dei rifiuti tornano al centro delle preoccupazioni dei foggiani, o almeno di chi teme per il decoro urbano e chiede servizi più efficienti. Cisl e Adiconsum denunciano una situazione in costante peggioramento: «Registriamo quotidianamente – affermano le segreterie territoriali - le lamentele dei lavoratori e dei consumatori foggiani in merito alla scarsa igiene urbana presente nella città di Foggia: dalla Stazione ferroviaria al centro storico, fino alle periferie, dove la situazione è allarmante, la scarsa pulizia delle strade ed i cumuli di rifiuti nei punti di raccolta rappresentano – denunciano Cisl e Adiconsum - un biglietto da visita impresentabile ai visitatori, oltre che un degrado ambientale intollerabile per i foggiani».

Il sindacato chiede interventi immediati a Comune e Amiu, «è assolutamente urgente avviare una seria fase di studio e confronto sulla situazione dell’ambiente a Foggia, oltre che sulle altre emergenze (casa, sicurezza e legalità), con l’obiettivo di mettere in atto, già nei primi mesi del 2017, un’azione più incisiva ed un servizio di raccolta dei rifiuti degno di una moderna città europea. Il servizio di pulizia e raccolta rifiuti continua ad essere uno dei più gravi problemi della città. Una problematica tuttora sottovalutata che incide significativamente sulla qualità della vita nel Comune capoluogo, relegandolo agli ultimi posti nelle graduatorie nazionali».

«In questo contesto, non è più possibile giustificare in alcun modo – affermano il segretario generale della Cisl di Foggia, Emilio Di Conza, e il presidente provinciale di Adiconsum, Giuseppe Potenza - il mancato raggiungimento degli obbiettivi minimi per la raccolta differenziata, che vede Foggia, con il suo 18%, ultima tra gli ultimi in Puglia, dove la situazione è preoccupante, con una differenziata al 26% rispetto ad un obbligo di legge del 60%. Una percentuale molto bassa quella di Foggia, che significa non solo che gran parte dei rifiuti finiscono in discarica, con i conseguenti rischi ambientali, ma anche – aggiungono i responsabili di Cisl e Adiconsum - un grave danno economico per le casse comunali e soprattutto per i cittadini. Anche quest’anno infatti, i foggiani pagheranno al massimo l’ecotassa, in un periodo in cui – sottolineano Di Conza e Potenza - molte famiglie sono già fortemente gravate dalla crisi economica e dalla disoccupazione imperante».

Pertanto, le segreterie territoriali esprimono «forti preoccupazioni per l’ambiente e per il decoro urbano e chiedono che si faccia il punto sullo stato attuale delle discariche operanti sul territorio, al fine di prevenire ogni possibile situazione di crisi. Per queste ragioni, auspicano che il Comune di Foggia possa aprire presto un tavolo di confronto con tutte le parti politiche, sociali ed aziendali, seriamente interessate al rilancio del servizio d’igiene urbana e al complessivo miglioramento della qualità della vita dei cittadini foggiani».

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