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Domenica 20 Agosto 2017 | 17:35

Oltre 800 dipendenti

Il GrandApulia apre
esultano i nei assunti

GRANDAPULIA

MASSIMO LEVANTACI
Si apre stamane alle 9 direttamente con le vendite, nessun taglio del nastro con le autorità come sarebbe dovuto avvenire la mattina del 30 novembre per il nuovo GrandApulia. Saltata la prima inaugurazione a causa del sequestro giudiziario avvenuto cinque giorni prima, ora non c’è più tempo. Il commercio natalizio è già in pieno movimento e chissà che dietro la rinuncia ai convenevoli non vi sia anche un moto di stizza per il sequestro ordinato dalla magistratura il 25 scorso, lo stop forzato di venti giorni, la rabbia e il timore di dover adesso procedere ai risarcimenti milionari che i grandi marchi chiederanno per ogni giorno saltato con i negozi chiusi e la merce già consegnata rimasta invenduta all’interno.

Insomma c’è ben poco da festeggiare per l’imprenditore Antonio Sarni che ha speso 60 milioni di euro nel nuovo centro commerciale e mai avrebbe immaginato un fuori programma così ruvido e inquietante. L’inchiesta, infatti, non è finita. Il compromesso raggiunto dagli avvocati difensori con la procura mantiene inalterato il sequestro della struttura ma “con facoltà d’uso”, formula individuata per salvaguardare gli ottocento posti di lavoro. Il presunto danno ambientale, il potenziale inquinamento della falda e dell’area commercial-industriale (dove prima c’era lo zuccherificio Sfir) sono i principali capi d’accusa su cui il pubblico ministero tiene fermo il punto. Un quadro devastante - se confermato - per un centro commerciale così grande, destinato a essere frequentato da migliaia di persone ogni giorno. Una situazione che dovrà essere appurata nei prossimi giorni, sulla base delle consulenze in mano ai magistrati che chiedono di far luce anche sulla “discarica abusiva di rifiuti speciali” realizzata nell’area della fabbrica dismessa.

La procura ha chiesto a Sarni di accantonare 400 mila euro l’anno per l’eventuale bonifica, con i carotaggi si dovrebbe cominciare già nei prossimi giorni. Ma dall’entourage dell’imprenditore di Ascoli Satriano viene negata la circostanza che il GrandApulia possa essere chiuso nei giorni dei prelievi dei campioni di terreno. “Si chiuderanno alcuni ingressi, ma solo delle zone direttamente interessate ai carotaggi”. Il centro commerciale si estende su 18 mila metri quadri, le prove si faranno sui piazzali all’esterno. La Finsud di Sarni vuole che i prelievi vengano fatti anche all’interno delle aree commerciali per fugare così tutti i dubbi.

Nel frattempo chi esulta sono i lavoratori, finalmente ritornati a riempire il centro commerciale nei giorni scorsi dei preparativi prima del road-show di stamane. Complice l’atmosfera natalizia, l’entusiasmo dei ragazzi è alle stelle come documentano anche i selfie scattati di fronte al centro commerciale pubblicati sulla pagina “Salviamo il GrandApulia” di Facebook. “Auguri ragazzi” il messaggio più cliccato da centinaia di visitatori. Per loro oggi comincia un altro giorno.

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