Giovedì 16 Agosto 2018 | 19:42

Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno

dopo il sequestro

Il centro Grandapulia
«difeso» dai lavoratori

Il centro Grandapulia«difeso» dai lavoratori

«Non siamo contro qualcuno in particolare, vogliamo solo dire con questa protesta che ci siamo anche noi». Eccoli i lavoratori del GrandApulia, invidiati e ammirati fino alla mattina di venerdì 25 novembre; oggi appesi a un filo, delusi e amareggiati da un sogno diventato incubo per loro. Sono in tutto ottocento, unità in più o in meno, tutti neassunti; ieri mattina in 250 - fonte della Questura - hanno formato il presidio davanti al Palazzo di città. Perchè qui? «Abbiamo scelto una sede simbolica - risponde Giusi Sciarappa, portavoce dei lavoratori - semplicemente perchè il Comune rappresenta la casa di un’intera comunità. E questa vicenda colpisce al cuore una moltitudine di foggiani». Lei era nel blocco del pilotage del grande centro commerciale, teneva i rapporti con le imprese e le ditte che stavano facendo gli allestimenti nel GrandApulia. Una neoassunta anche nei: «Stavo completando il periodo di formazione, quella mattina quando sono entrate le forze dell’ordine ognuno svolgeva precisi compiti in vista dell’imminente inaugurazione. Gli operai sono stati fermati con gli attrezzi in mano. Siamo rimasti tutti spiazzati, è come se avessero fermato un treno in corsa. E comunque vogliamo ringraziare le forze dell’ordine per la gentilezza che hanno usato nei nostri confronti, per aver compreso la situazione. Ma molti di noi sono ancora scioccati».

I ragazzi dall’altra parte del marciapiede intonano slogan da stadio, sono tutti molto giovani e parecchi di loro alla prima esperienza lavorativa. «Noi siamo state assunte da Manganaro, come commesse», rispondono con l’aria impaurita Roberta e Valentina. Anche Luigi è un ragazzo alle prime armi: «Ora che mi avevano preso a un colloquio mi ritrovo senza lavoro già prima di cominciare. Dovevo andare in uno dei bar di Sarni. Una disdetta, ma speriamo che qualcosa si aggiusti». Sono tanti, forse la maggioranza, coloro che invece un lavoro già lo avevano e oggi sentono più forte il peso della beffa. Pasquale, 22 anni, stava dietro il bancone del bar delle Rose a Lucera: «Ho deciso di licenziarmi per andare a lavorare al GrandApulia, ero convinto di aver fatto la scelta giusta. Ma voi che dite? Si sblocca tutta questa storia? Il Natale porta serenità nelle famiglie, speriamo che anche la magistratura lo capisca». I lavoratori sono tendenzialmente tutti dalla parte di Sarni, non potrebbe essere altrimenti. Sull’inchiesta della magistratura e in particolare sulle accuse gravi, soprattutto in materia ambientale, cercano però di essere cauti: «Ci siamo affidati a Sarni, lui è il nostro papà», taglia corto la portavoce.

La beffa non riguarda ovviamente solo i lavoratori, c’è tutto un modo economico-finanziarioche si agita in questi giorni burrascosi dietro il GrandApulia. I lavoratori riferiscono che ci sono ancora contratti in essere «a mille euro al giorno» per il noleggio dei gruppi elettrogeni da parte di diverse ditte che ovviamente sono stati spenti la mattina del 25. Zara, uno dei marchi più attesi, aveva programmato nel fine settimana del 26-27 novembre l’arrivo di 50 Tir carichi di merce per l’allestimento dell’enorme spazio acquistato all’interno del centro commerciale. Le ditte sono riuscite a riprendere ciò che poteva essere trasportato in tempi brevi, soprattutto le merci deperibili come è avvenuto nel caso di Coop. Ma il GrandApulia oggi sembra la Costa Concordia adagiata sul fianco, un’enorme teoria di capannoni circondata dal nastro del sequestro giudiziario e dentro il vuoto che proprio ieri, giornata dell’inaugurazione, doveva essere pieno di visitatori e clienti negli ottanta negozi. Un’attesa tradita, ma almeno tra i lavoratori aleggia un certo ottimismo. «Si mettano la mano sulla coscienza...».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

ALTRI ARTICOLI DALLA SEZIONE

Scontro nel Foggiano, muoionodue giovani di Torremaggiore

Scontro nel Foggiano, muoiono tre giovani di Torremaggiore Foto

 
San Marco in Lamis, trovatomorto accanto al trattore:incidente o omicidio?

S. Marco in Lamis, trovato morto con ferite alla testa: incidente o omicidio?

 
Scandalo Sanitarservice, Di Biasesi difende: compensi e spese regolari

Scandalo Sanitaservice, Di Biase si difende: compensi e spese regolari

 
Crollo ponte a Genova: Conte rinvia la visita a Volturara

Crollo ponte a Genova: Conte rinvia la visita a Volturara

 
Trans sequestrato e pestato da cliente

Trans sequestrato e pestato da cliente

 
Tragedia sfiorata in autostrada: due anziani in viaggio contromano, salvati dalla stradale

Tragedia sfiorata in A14: due anziani in viaggio contromano, salvati dalla Polstrada

 
Sanitaservice Foggia, superstipendi e spese pazze per mezzo milione:sequestrati beni all'amministratore

Sanitaservice Foggia, superstipendi e sprechi: sequestro beni ex amministratore

 
Strage braccianti: al via le indagini per caporalato a Foggia e Larino

Strage braccianti nel Foggiano: indagati tre imprenditori agricoli

 

GDM.TV

Leuca, Gdf intercetta cabinatoe veliero con 24 migranti: 3 arresti

Leuca, Gdf intercetta cabinato
e veliero con 24 migranti: 3 arresti

 
Giovinazzo diventa magica: con danze sull'acqua e luci multimediali

Giovinazzo diventa magica: con danze sull'acqua e luci multimediali

 
Bari, «scompare» l'aereo rumeno: a rischio le vacanze in Grecia

Bari, sparisce il jet rumeno: addio alle ferie in Grecia

 
Ponte crollato a Genova, le immagini dall'alto

Ponte crollato a Genova, le immagini dall'alto

 
«Oh mio Dio», il terrore in diretta

«Oh Dio, oh Dio!», il terrore in diretta

 
Genova, apocalisse sull'autostrada: crolla un ponte, giù oltre 100 metri. Auto e persone sotto le macerie

Genova, apocalisse sull'autostrada: crolla un ponte, 35 morti e 15 feriti. Quattro estratti vivi
«Oh Dio, oh Dio!»: terrore in diretta | Vd: dall'alto

 
Commemorazione fratelli Luciani, il video

Mafia, a un anno dalla tragedia la cerimonia a San Marco in Lamis

 
Brindisi, l'aereo-forno di RyanairMalori a bordo. «Bloccati sulla pista»

Brindisi, l'aereo-forno di Ryanair
Malori a bordo. «Bloccati sulla pista»

 

PHOTONEWS