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incidente mortale

Ragazza travolta ed uccisa
il conducente confessa

Il giovaneera alla guida dell'auto che ha ucciso Luigia

Ragazza travolta ed uccisa il conducente confessa

FOGGIA - Avrebbe ammesso di essere stato alla guida dell'auto che sabato notte ha travolto e ucciso Luigia Campanaro di 25 anni. Per questo motivo il giovane di 19 anni accusato di aver investito e travolto due fidanzati e di aver ucciso la 25enne resta in carcere dopo essere stato arrestato qualche ora dopo il sinistro grazie ai filmati della videosorveglianza e alle numerose tetsimonianze raccolte da Carabinieri e Polizia municipale. Interrogato dal magistrato, il giovane ha ammesso che era lui alla guida dell'automobile domenica notte ma di non essersi accorto di aver investito i due giovani. Il ragazzo ha detto solo di aver scansato alcune auto in sosta e poi di aver urtato contro un'altra automobile. L’indagato, attraverso il suo legale, ha detto di essere profondamente dispiaciuto e per questo chiede scusa ai genitori della vittima.

Luigia Campanaro, 25 anni, laureata in giurisprudenza, ha perso la vita e il fidanzato di trent’anni è rimasto ferito in maniera non grave, nell’incidente avvenuto nella nottata alle 2.25- nel capoluogo dauno, causato da un’auto-pirata.

Teatro dell’incidente mortale - il 13° in città e nelle strade d’accesso a Foggia dall’inizio dell’anno, a fronte di oltre 40 vittime complessive in Capitanata - è stata via Gramsci, a poche centinaia di metri dalla Questura ed a due passi dagli uffici distaccati di Comune e Università. Luigia Campanaro e il fidanzato A.B. di trent’anni avevano trascorso la serata in un bar a due passi dagli uffici comunali. I due foggiani stavano attraversando la strada per raggiungere l’auto parcheggiata sull’altro lato della strada quando gli è piombata addosso l’auto investitrice, una «Opel Zafira».

La «Opel Zafira» viaggiava a velocità sostenuta dalla periferia diretta verso il centro quando, in base al racconto dei testimoni sentiti dagli investigatori, avrebbe prima sbandato, quindi urtato un paio di vetture in sosta e quindi sarebbe piombata addosso alla coppia, proseguendo poi la corsa senza fermarsi. Inutile fu il tentativo del personale del «118» di salvare la ventincinquenne deceduta sul colpo: troppo gravi le lesioni riportate nell’impatto.

Con quello di domenica notte salgono a tre gli incidenti mortali con auto-pirata nelle strade foggiana. Negli altri due casi - la morte all’alba del 13 agosto nelle campagne di Cerignola di un bracciante ucraino di 48 anni che viaggiava in bicicletta; l’investimento la sera del 25 ottobre di un romeno di 21 anni che camminava sul ciglio della «provinciale» San Ferdinando-Trinitapoli - non si è ancora arrivati a individuare gli autisti-pirata.

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