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A Foggia

Luigia, la neo laureata 25enne
uccisa da un pirata della strada

Luigia, la neo laureta 25enneuccisa da un pirata della strada

I due fidanzati lasciano il locale e si avviano verso l’auto parcheggiata dall’altra parte della strada, quando una macchina sbanda e li travolge, sbattendo contro altre due vetture in sosta prima di dileguarsi. Luigia Campanaro, 25 anni, foggiana, laureata in giurisprudenza, perde così la vita alle 2.25 dell’altra notte in via Gramsci, a poche centinaia di metri dalla Questura, a due passi dalle sedi distaccate di Comune e Università. Il fidanzato di trent’anni è ricoverato in ospedale ed è fuori pericoloso. L’autista-pirata è stato individuato dai carabinieri e dai vigili urbani che conducono le indagini sul terzo incidente mortale causato da auto-pirata in Capitanata nel 2016, il primo in città. Il killer della strada è un ragazzo di 20 anni, incensurato, arrestato per i reati di omicidio stradale, omissione di soccorso e lesioni colpose. Acquisito i filmati registrati dalle telecamere della zona; accompagnato in caserma alcuni testimoni per ricostruire cosa sia successo. Secondo una prima ricostruzione in attesa di conferme e/o smentite, la vittima e il fidanzato (A.B. di 30 anni) avevano trascorso la serata in un bar su via Gramsci. Stavano attraversando la strada, o forse stavano salendo sull’auto per rincasare, quando è arrivata a velocità elevata un’auto, molto probabilmente una «Opel Zafira» che viaggiava in direzione della Questura. L’auto-pirata - al momento non è noto se a bordo oltre al conducente ci fossero altre persone - ha sbandato, urtato un paio di macchine in sosta, falciato la coppia per poi proseguire la corsa e dileguarsi.
Immediati i soccorsi per la venticinquenne e il fidanzato da parte di chi era ancora nel bar: sul posto è intervenuta l’ambulanza del «118», ma per Luigia Campanaro non c’era più nulla da fare: troppo gravi le lesioni riportate nell’urto; il compagno sotto shock è stato trasportato al pronto soccorso degli ospedali riuniti e ricoverato. In via Gramsci sono confluite pattuglie del nucleo operativo e radiomobile della compagnia dei carabinieri e dei vigili urbani che hanno ascoltato i primi testimoni per farsi ricostruire cosa fosse successo; e avviato i rilievi proseguiti anche ieri mattina. Il cerchio degli investigatori si sarebbe già stretto intorno ad una persona sospettata di essere alla guida dell’auto-pirata.
A fronte di oltre 40 vittime della strada nel 2016 in Capitanata, 13 decessi si sono verificati a Foggia e/o nell’immediata periferia del capoluogo. Due gli incidenti causati da autisti-pirata al momento ancora sconosciuti: il primo il 13 agosto nelle campagne di Borgo Tressanti a Cerignola, dove un bracciante ucraino di 48 anni a bordo di una bicicletta, fu travolto da un mezzo; il secondo la sera del 25 ottobre sulla Trinitapoli-San Ferdinando dove un romeno di 21 anni che camminava sul ciglio della strada fu investito da un’auto che proseguì la sua corsa. Nel 2015 invece dei tre incidenti stradali mortali causati da auto-pirata (due arresti e una denuncia), due si registrarono a Foggia: nel primo il 2 agosto di un anno fa perse la vita una bambina di 10 anni che viaggiava sull’auto condotta dal padre scontratasi con una macchina con braccianti africani; nel secondo, la sera del 31 ottobre, fu una prostituta a essere travolta sulla circumvallazione dalla macchina guidata da un foggiano.

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