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In Capitanata

Morti sul lavoro, in aumento
le vittime tra gli «over 60»

Sciopero di un'ora proclamato dai sindacati: dati in salita del 27%

Morti sul lavoro, in aumentole vittime tra gli «over 60»

«Basta morti sul lavoro», dicono i lavoratori edili che stamane aderiscono allo sciopero nazionale di un’ora contro le morti bianche che imperversano nei cantieri edili con una pericolosa recrudescenza nell’ultimo anno e specie tra i lavoratori con più anni di servizio sulle spalle. Una manifestazione preparata dai sindacati con assemblee e incontri sui luoghi di lavoro e che mette l’accento sul dramma di quei lavoratori non più in età costretti a salire sui ponteggi perchè le leggi non consentono loro di andare in pensione. «Circa un mese di assemblee, convegni, volantinaggi, azioni di sensibilizzazione in tutti i territori ed in tutti i cantieri di Capitanata, ed ora l'adesione allo sciopero nazionale di un’ora degli edili per dire basta morti sul lavoro». Così Juri Galasso, segretario generale FenealUil, Urbano Falcone, segretario generale Filca-Cisl, e Giovanni Tarantella, segretario generale Fillea-Cgil, sintetizzano le iniziative che hanno fatto da prologo allo sciopero. Astensione dal lavoro di un’ora in tutti i cantieri, una delegazione delle segreterie territoriali di Fillea, Filca e Feneal sarà anche a Bari davanti alla sede dell’Ance regionale (l’associazione dei costruttori edili) per sollecitare l’adozione di regole sulla sicurezza condivise anche con la parte datoriale. «Condividiamo il percorso attivato dalle segreterie nazionali Feneal Filca Fillea, che ancora una volta si mobilitano per chiedere più attenzione sul tema della sicurezza e della salute sul lavoro a fronte di dati sempre più tragici ed allarmanti su infortuni, morti e malattie professionali», affermano Tarantella, Falcone e Galasso. «Per le costruzioni - aggiungono i tre sindacalisti - il bilancio provvisorio del 2016 è terribile, con un incremento delle vittime, ai primi di ottobre, di oltre il 27 per cento rispetto al 2015». A questo dato drammatico si aggiunge quello relativo alla media di età delle vittime: in particolare è sconcertante il dato degli over 60, più che raddoppiato rispetto allo scorso anno. Siamo in presenza di una vera e propria «strage di nonni», sottolinea il sindacato, persone cioè con una media di 62-63 anni costretta a issarsi ancora sui ponteggi invece di dedicare il proprio tempo a giocare con i nipotini. Per i segretari generali dei tre sindacati «occorre intervenire subito, rafforzare controlli e sanzioni, completare l’attuazione del decreto legislativo 81, anche con la costituzione della patente a punti». «Lo sciopero – proseguono le sigle – serve a sensibilizzare su un tema che non può più passare in secondo piano e per questo chiediamo azioni precise per contrastare il lavoro irregolare e nero, causa di molti incidenti e di mancata applicazione delle regole».
«Saremo impegnati nei cantieri, gireremo tutti i comuni della Capitanata per sensibilizzare su questo tema. Chiediamo al governo azioni concrete in materia di ripristino del Durc, regole certe e più sanzioni per chi non le rispetta», concludono Galasso, Falcone e Tarantella.

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