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Il nuovo vescovo di Lucera
«Giù le mani dall'ospedale»

Appena insediato: «I malati non si possono spostare, servono luoghi di cura»

Il nuovo vescovo di Lucera«Giù le mani dall'ospedale»

Lucera - Si è subito fatto sentire sulla «vertenza ospedale» il neo vescovo di Lucera, mons. Giuseppe Giuliano. «Posso anche comprendere che gli uffici si debbano spostare - ha detto - ma gli ospedali e i luoghi di cura no, perché sono quelli della vicinanza ai malati. E i malati non si possono spostare, e quando questo accade non va bene» . Con chiaro riferimento anche alla soppressione degli uffici giudiziari.
Poi le prime dichiarazioni, con un occhio di riguardo al territorio. «Il santuario della Madonna dell’Incoronata di Foggia (che per singolare coincidenza in questi giorni sta girando le parrocchie di Lucera, ndc) è praticamente l’unico posto che ho visitato nelle vostre zone». Mons. Giuliano, il nuovo vescovo della diocesi di Lucera-Troia, è ancora sorpreso per la nomina e la destinazione episcopale, tanto da ammettere di non conoscere poco il territorio in cui è stato chiamato a guidare la chiesa locale. L’appuntamento con l’ingresso in diocesi è sicuramente previsto per il 2017, visto che la sua consacrazione è stata fissata per martedì 27 dicembre nella cattedrale di Nola, diocesi da cui proviene. Solo da quel momento scatteranno i canonici 40 giorni entro cui avverrà il suo insediamento effettivo. «Verrò a conoscere e a farmi conoscere – ha detto nelle sue prime dichiarazioni – e pur non conoscendo la mia nuova terra sento già di amarla e di voler venire a starci con il corpo e con lo spirito. Nell’ultima settimana in cui ho dovuto tenere il segreto, ho cominciato a documentarmi, e ho visto che è un territorio bello e ricco di santi. Ho appreso che nella cattedrale di Lucera si venera un beato vescovo, mentre invece conoscevo già il Padre Maestro (San Francesco Antonio Fasani, ndc) perché i frati minori conventuali della provincia napoletana sono miei amici, e quindi me lo avevano già fatto conoscere. E poi trovo singolare e bellissimo che sia la Madonna la Patrona della città di Lucera».
Dando seguito al suo primo saluto al popolo della diocesi, per mons. Giuliano il riferimento a Sant’Alfonso de’ Liguori non è stato casuale. «Sono molto affezionato a questa figura, sia dal punto di vista umano che teologico, moralista come me, nello stesso tempo dotto e preoccupato delle sorti del popolo di Dio. Lascio tanti volti nella mia terra di origine nella quale ho sempre vissuto e operato, ma sento già di voler incontrare altri amici e tanti figli. Ho intenzione di guardare tutti in faccia, anche perché il riguardo nasce dallo sguardo». Il neo vescovo, che ha già avuto un colloquio con il suo predecessore Domenico Cornacchia, è a conoscenza delle voci di soppressione della diocesi circolate negli ultimi anni

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