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636,3 milioni da spendere

Grandi opere a Foggia
«Ora subito i progetti»

Il punto in Provincia con l'assessore Giannini

Grandi opere a Foggia «Ora subito i progetti»

di Massimo Levantaci

La Capitanata «non può proprio lamentarsi per com’è andata», parola dell’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Giovanni Giannini, davanti alla platea di sindaci e imprenditori messa su ieri da Confindustria e da Cgil, Cisl e Uil a Palazzo Dogana per discutere di grandi opere e del risveglio dei lavori pubblici ora che ci sono 636,3 milioni di euro da spendere. A parte qualche voce fuori dal coro (l’on. Cera), i sindaci si aspettano molto da questa fase di misure: in sala ad ascoltare Giannini ci sono il primo cittadino di Manfredonia, Angelo Riccardi, quello di Cerignola, Franco Metta, il sindaco Landella, ha delegato il consigliere Pasquale Cataneo. Il punto sulle infrastrutture del Patto per il Sud - che eroga 193 milioni per la nostra provincia - e sul più capiente fondo di Sviluppo e Coesione (443 milioni), «non è un elenco della spesa», dicono un po’ tutti nel corso della chiacchierata mattutina aperta dall’assessore Leo Di Gioia, poi corso a Bari a occuparsi di Xylella. Il presidente della Provincia, Francesco Miglio, ricorda il ruolo della cabina di regia e l’elenco dei progetti sintetizzati a giugno, nel documento finale inviato alla Regione, che ha dato il via a questi finanziamenti. Viene sottolineato «il ruolo svolto da Confindustria e dai sindacati in questa programmazione», la Camera di commercio - componente effettivo della cabina di regia - viene menzionata giusto en passant forse perchè non ha risposto all’invito di Confindustria. Qualche frizione, insomma, si intravvede sottotraccia nonostante il clima di concordia che s’impone (Porreca, da noi ascoltato, sostiene di aver avuto altri impegni ma sostanzialmente smentisce dietrologie): non sarà che tutto ciò dipenda dall’attivismo con cui Confindustria nazionale si attiva per considerare superata l’esperienza degli enti camerali come da riforma del governo? Inevitabili a questo punto i riverberi locali.

L’urgenza però adesso è senza dubbio un’altra. «Va bene un po’ di entusiasmo per l’arrivo di questi soldi - ammonisce Giannini - ma rischi che le somme possano tornare indietro non ne vogliamo correre. Si dovranno perciò scadenzare i tempi di realizzazione degli interventi, in Regione faremo incontri bimestrali con le amministrazioni locali. La sinergia tra le istituzioni pubbliche è la molla per andare avanti, una qualità - riconosce l’assessore alla Mobilità - che questo territorio ha manifestato di possedere più di tutti gli altri». «Tutto questo - sottolinea l’assessore regionale al Bilancio, Raffaele Piemontese - è il frutto di un lavoro iniziato nel corso della precedente programmazione 2007-2013 con i due piani strategici di Capitanata 2020 che rappresentano il più avanzato piano di cofinanziamento sussidiario sui territori. Un lavoro si sintesi e di programmazione molto efficace, svolto dai sindaci e destinato a riprogettare il futuro di questa provincia su basi innovative».

Tuttavia la premura di Giannini di veder concretizzati i progetti è la stessa degli imprenditori: «Saremo attenti - avverte Gianni Rotice, presidente di Confindustria - affinchè le amministrazioni si dotino di progetti cantierabili. Abbiamo davanti a noi un enorme cartello di opportunità, ricordo che la piattaforma logistica di Incoronata con l’apertura del nuovo casello sull’A14 contribuirà a sviluppare l’area retro-portuale di Manfredonia oltre a favorire il collegamento con i grandi comuni. Vogliamo progetti che siano funzionali alle imprese perchè solo così si possono creare occasioni di crescita per il territorio. Anche la Pubblica amministrazione - aggiunge Rotice - si deve organizzare per gestire questi processi e fare in modo che partano subito».

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