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Foggia, sos per gli ulivi
al balcone del megastore

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FOGGIA - Gli ulivi del Benetton trapiantati a Parco San Felice. La proposta, lanciata dal Wwf foggiano, punta a salvare le piante dal rinsecchimento, visto che il grande store nell’isola pedonale è chiuso ormai da mesi.
Gli ambientalisti si fanno portavoce della preoccupazione espressa da alcuni cittadini per la salute delle piante sui balconi dell'edificio Benetton.
Il megastore, ricordano dal Wwf, fu inaugurato il 16 settembre 2010 alla presenza di Alessandro Benetton che dichiarò «Ci piace molto la scelta della pianta dell’ulivo come simbolo della nostra presenza e del nostro impegno nella città e in terra di Puglia». Sempre il Wwf ricorda come l’azienda definì la facciata dell’edificio «Icona del paesaggio e della storia pugliese, attraverso l’utilizzo di piante di ulivo sospese in verticale come fluttuanti presenze naturali».

Oggi però la situazione è differente, «Con la chiusura del megastore le piante sono rimaste prive di cura - sottolineano gli ambientalisti - e ci si chiede se è il caso di trovar loro una sistemazione migliore. L’ulivo è una pianta tipica delle regioni a clima mite e pertanto viene coltivata in tutti i Paesi del bacino del Mediterraneo. In Italia è diffusa nelle zone del centro e del meridione. La Regione Puglia tutela e valorizza gli alberi di ulivo monumentali, anche isolati, con la legge regionale n. 14 del 4/6/2007. La tutela degli ulivi non aventi carattere di monumentalità - è anche il Wwf a darne informazione - resta disciplinata dalla legge n. 144 del 14 febbraio 1951».

«Dell’ulivo,che si presta ad essere coltivato anche in vaso, come pianta ornamentale che non perde mai le foglie, bisogna anche evidenziare che non teme la siccità se vive nel terreno, almeno per gli esemplari adulti». «Altri aspetti da considerare con attenzione sono la potatura e la concimazione. Essenziale - aggiungono dal Wwf - rimane l'operazione di rinvaso da compiere ogni due tre anni durante i primi anni di vita. Man mano che la pianta si sviluppa aumenta l'intervallo di tempo fra i rinvasi, ma si deve ovviamente valutare se il vaso è diventato insufficiente per le aumentate dimensioni».

Perché parlarne? Perché «Sono proprio queste attenzioni che verosimilmente stanno mancando agli ulivi dell'edificio Benetton e che pongono l'interrogativo - puntualizzano dal Wwf - se sia il caso di ripiantarli, ovviamente utilizzando le opportune tecniche e cautele, preferibilmente in un luogo pubblico dove tutti possono fruirne. Accogliendo anche il suggerimento di alcuni cittadini, per il Wwf Foggia potrebbe essere Parco San Felice l'area adatta per la messa a dimora degli ulivi di Corso Vittorio Emanuele. L'auspicio è quindi che l'amministrazione comunale, analizzando la questione con i proprietari dell'edificio che ospita le piante, si renda parte attiva per il loro trasferimento nel Parco che, essendo un’ampia area verde molto frequentata, risulta idoneo alla diffusione del messaggio di naturalità e cultura insito nell'ulivo».

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