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Comune, passa il piano per nuove aree mercatali

Previsti nuovi insediamenti anche per combattere l'abusivismo

Comune, passa il piano per nuove aree mercatali

Con 16 consiglieri comunali favorevoli, 6 contrari e 2 astenuti è stato approvato il Documento strategico del commercio approvato dal Consiglio comunale contiene un’analisi dello stato del commercio comprendente una quantificazione del fenomeno commerciale e la mappatura delle possibilità di insediamento di strutture commerciali e dei distributori di carburante, delle relative condizioni normative e requisiti di insediamento previste dagli strumenti urbanistici vigenti; una valutazione dei problemi del commercio, con riferimento alle diverse zone del comune e alle diverse tipologie di attività e dell’adeguatezza delle previsioni di insediamento di medie e grandi strutture di vendita; l’individuazione delle eventuali aree da sottoporre a misure di incentivo; le linee di intervento per la soluzione delle criticità individuate. Da questo punto di vista, il Comune, attraverso il Documento strategico del commercio, definisce gli strumenti di promozione e sviluppo del commercio, in particolare il Distretto Urbano del Commercio, le zone urbane sottoposte ad incentivi e gli strumenti di microrigenerazione urbana.

In relazione al commercio su aree pubbliche, in particolare, attraverso l’approvazione del Documento il Comune provvede a definire i parametri di sviluppo del commercio su suolo pubblico, costituiti dalle determinazioni in materia di fiere e mercati che comprendono la creazione di nuove fiere e mercati, il loro trasferimento, modifica e razionalizzazione, il numero e le dimensioni dei posteggi; dalle eventuali determinazioni di carattere merceologico; dalla definizione di eventuali priorità integrative nelle assegnazioni dei posteggi; dalla definizione di disposizioni a favore di consorzi di operatori, compresa la possibilità di affidare ad associazioni di categoria e a loro consorzi, nonché a società ed enti a essi collegati o da loro controllati, mediante apposita convenzione, la gestione dei servizi connessi alle aree mercatali e alle fiere, assicurando il controllo sui livelli del servizio erogato; dalle determinazioni in materia di posteggi per gli operatori appartenenti a categorie particolari; dalle determinazioni in materia di commercio in forma itinerante compresa l’individuazione di aree aventi valore archeologico, artistico e ambientale nelle quali l’esercizio del commercio su aree pubbliche è vietato o sottoposto a condizioni particolari; dalla determinazione delle giornate di svolgimento delle fiere e dei mercati con riferimento alla loro eventuale stagionalità, agli orari di vendita, alle eventuali sospensioni nelle giornate festive e dei mercati straordinari; dalle determinazioni per il pagamento dei canoni per l’occupazione di aree pubbliche nonché eventuali agevolazioni ed esenzioni in materia di tributi ed entrate.

Con riferimento alle aree mercatali, inoltre, è stato compiuto uno studio finalizzato da un lato a fotografare la condizione di quelle esistenti, alcune delle quali saranno riqualificate, e dall’altro ad individuarne di nuove, attraverso un’analisi compiuta tenendo in considerazione la densità demografica e le dinamiche di mobilità. L’obiettivo è quello di offrire ad ogni “porzione” della città un’area mercatale raggiungibile da tutte le diverse fasce di popolazione, nel rispetto della tradizione del cosiddetti “mercati rionali”. Accanto ai mercati “Arpi”, “Candelaro”, “Cep”, “Nedo Nadi”, “Rosati” e “Santuario Incoronata” sono state dunque individuate altre 5 aree di proprietà comunale “eleggibili”, perché conformi ai criteri definiti dalla normativa regionale ed alle indicazioni del Documento Strategico: via La Torre, Stazione/via Manfredi, via Gioberti, viale I Maggio/via Acquaviva, via Imperiale/via Buozzi. La Giunta comunale, inoltre, ha trasferito all’area tecnica l’indirizzo di verificare la possibilità di individuare altre 2 aree come sede mercatale, nello specifico quella del Rione Diaz e quella del Villaggio degli Artigiani.

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