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Foggia

Corsa a un lavoro
nel GrandApulia

Migliaia di curricula presentati, silenzio sui tempi di selezione delle aziende

Corsa a un lavoro  nel GrandApulia

di Massimo Levantaci

FOGGIA - Si è scatenata la caccia al posto nel nuovo centro commerciale GrandApulia. Inevitabile. Sul portale www.grandapulia.it sono registrati centinaia di contatti ogni giorno per il rilascio dei curricula. E’ l’unica possibilità al momento concessa agli aspiranti commessi, barman, impiegati, magazzinieri e altre figure di farsi avanti e soprattutto di farsi conoscere attraverso le proprie referenze dai marchi che apriranno tra qualche mese nell’enorme ipermercato di borgo Incoronata, 180mila metri quadrati tra superfici coperte e scoperte, aree di vendita estese su 115mila metri quadri. I tempi adesso stringono, quando si parte? «Entro dicembre ce la dobbiamo fare», dice perentorio Antonio Sarni nell’intervista a fianco; l’imprenditore di Ascoli Satriano ha investito 50 milioni di euro per delocalizzare la grande distribuzione commerciale definitivamente fuori città dopo il primo tentativo andato a buon fine con il centro Mongolfiera-Ipercoop, anni ‘90. Solo che l’area scelta è in mezzo alle fabbriche, un esperimento che ha fatto storcere il naso a qualcuno anche se, va detto, quando si pensò a quella destinazione (2008) l’area industriale era sonnolenta da decenni. E invece proprio adesso si sta risvegliando con i cantieri dell’Asi per 40 milioni, gli investimenti legati alla logistica del gruppo Lotras (in piena realizzazione) e Confindustria che attacca: «Che c’entra un centro commerciale a Incoronata?».

Ma il dado ormai è tratto, tra qualche mese fiumi di auto invaderanno l’area Asi ed è questo l’aspetto che preoccupa. Tanto più che insieme al centro commerciale aprirà quasi in simultanea il casello sull’A14, il secondo di Foggia, uscita dedicata a Incoronata. Centinaia di giovani attendono fiduciosi una chiamata per i primi 800 posti disponibili nelle varie strutture di vendita. Ma chi seleziona? Direttamente le aziende alle quali il sito smista i curricula, dice ancora Sarni. Su modalità di selezione, tempi dei primi colloqui e altre informazioni che l’utenza chiede da tempo però c’è ancora troppo silenzio. E quando c’è silenzio, gatta ci cova. «Sapete dirci voi qualcosa di più?», le richieste pervenute anche al nostro giornale di tanti ragazzi, ma anche molti cinquantenni, che confessano una certa diffidenza verso le selezioni fatte su internet. Stessa domanda avevano timidamente provato a porre i sindacati qualche mese fa, ma anche da quel fronte adesso tutto tace.

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