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Altri 6 fermati a Foggia

Multati perchè a caccia
di «lucciole»: pago subito

In pochi giorni già tre blitz della Questura: 32 sanzioni a uomini e donne

lucciole

Colpire i clienti più che le lucciole, per far «male» loro non tanto nel portafogli quanto nell’immagine di fronte al rischio ed al conseguente imbarazzo, che la moglie apra la porta di casa e si veda notificare una multa che sanziona con 100 euro il coniuge per essere andato con una prostituta. La strategia della Questura, ribadita anche nei giorni scorsi alla «Gazzetta» dal dirigente dell’ufficio volanti, è stata confermata dall’ennesimo servizio antiprostiuzione in città, il terzo in dieci giorni, che nella serata di giovedì ha portato alla multa di altre 7 persone: si tratta di una romena giovanissima e di 6 uomini di Foggia, provincia e fuori provincia, con un’età oscillante da 50 a 34 anni, sanzionati quali clienti. «Colpire la domanda ancor più dell’offerta» è lo slogan della Questura.

Nell’arco di pochi giorni - e ad un mese dal rinnovo dell’ordinanza sindacale datata 2 agosto che sino al prossimo 31 gennaio sanziona amministrativamente prostitute di strada e clienti con multe che possono arrivare a 500 euro per i recidivi - sono già 32 le multe comminate dalla Questura e dai vigili urbani nei confronti di 20 prostitute e 12 clienti. Se nei due precedenti servizi c’era stato un impiego più massiccio di uomini e mezzi con pattuglie anche del Reparto prevenzione crimine e dei vigili urbani (un paio anche in borghese per avvicinare le donne e i clienti senza insospettirli), il servizio di giovedì sera, dalle 20 alle 23, ha visto l’impiego di due «volanti» distaccate per dedicarsi soltanto a questo tipo di controlli: è stato possibile farlo perché altre due «volanti» della Questura foggiana e 3 pattuglie del Reparto prevenzione crimine si sono occupate del rituale controllo del territorio.

Le due «volanti» a caccia di clienti più che di prostitute, per tre ore hanno così battuto la statale 673, ossia la circumvallazione, dove è più massiccia la presenza di donne che vendono il proprio corpo; e la zona della stazione. Proprio nei pressi del piazzale Vittorio Veneto i poliziotti hanno «pizzicato» l’unica prostituta multata: la romena era appena salita in auto con un cliente, a sua volta sanzionato. Gli altri 5 uomini multati sono stati trovati a contrattare il prezzo con le lucciole sulla statale «16» (uno ha negato, sostenendo d’essersi fermato per dare un passaggio in auto alla ragazza), e/o colti in flagrante quando si erano ormai già appartati: le prostitute in questi casi si sono dileguate nei campi, ma - come detto - la priorità degli interventi era di individuare e multare i clienti, per scoraggiare loro e gli «emuli».

Se la giovane romena ha accolto la notizia della multa da 100 euro con una certa indifferenza, e negato di essere costretta a «battere» ai poliziotti che le ricordavano la possibilità per chi è sfruttata da protettori e organizzatori di essere aiutata dallo Stato ad abbandonare questa vita trovando alloggio in case-famiglia, i 5 uomini hanno fatto tutti la stessa richiesta agli agenti: pagare subito in contanti la sanzione da 100 euro. Anche a loro, come agli altri uomini che si erano trovati nelle stesse condizioni nei giorni scorsi, i poliziotti hanno risposto che la possibilità di saldare i conti seduta stante non è prevista: la multa verrà recapitata a casa, con tanto di spiegazione della sanzione per violazione dell’ordinanza sindacale numero 22 del 2/08/016; oppure l’interessato con il verbale della contravvenzione può raggiungere un ufficio postale e pagare con bollettino.

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Commenti all'articolo

  • rossini

    03 Settembre 2016 - 11:11

    Dite quello che volete ma a me il non riscuotere la multa immediatamente sembra un abuso. La sanzione prevista dalla legge è per l'appunto la multa e solo questa. Con la notifica a casa si vuole aggiungere la gogna familiare. Ma, se è così, basta scriverlo nella legge.

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