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Allarme dei sindacati

Fine corsa per 244 Lsu
da settembre senza reddito

lsu foggia

Tanti lavoratori «socialmente utili» verranno messi fuori dai Comuni a settembre così come richiesto dalla Corte dei conti che mette all’indice (e sarebbe pure ora) forme di sostegno infinito al reddito come la vicenda di questi lavoratori che si trascina stancamente da vent’anni. In Capitanata sono 244 gli «Lsu» che rischiano di perdere quel minimo di sostentamento per vivere e basterebbe poco per rimetterli in carreggiata se i Comuni, che li hanno finora utilizzati con progetti di pubblica utilità, si decidessero ad assumerli contando anche che le piante organiche ormai sono quasi tutte sguarnite. E’ quello che chiedono i sindacati di Cgil, Cisl e Uil che denunciano lo «scempio» di questi lavoratori e sollecitano «un piano di stabilizzazione vero». «Leggiamo con incredulità - riferiscono le segreterie provinciali di Cgil, Cisl e Uil - dell’azione portata avanti dal governo, una sorta di gioco al massacro sulla pelle dei lavoratori Socialmente Utili e di pubblica utilità. Lavoratori che in 20 anni hanno maturato ed acquisito professionalità molte volte indispensabili per i Comuni, rispetto a funzioni e servizi per i cittadini».
La Corte dei Conti ha stabilito che dette forme di sostegno «non possono più esistere ed hanno dato l’indirizzo al governo di stabilire percorsi volti alla stabilizzazione del personale». E’ stato fatto? «Il governo - denunciano le segreterie dei sindacati - scarica le responsabilità sulle regioni e sui Comuni che utilizzano tale forza lavoro, senza attuare gli adempimenti di propria competenza: infatti non è ancora stato sciolto il nodo delle risorse, del patto di stabilità e del blocco dei turn over che di fatto frenano eventuali percorsi volti alla stabilizzazione». Insomma, non ci sono i soldi.
Parliamo di una platea storica in Italia di 9500 persone, di cui 1013 (pari al 10,67 % del totale) in Puglia e 244 in provincia di Foggia (179 solo a Manfredonia). «Ad oggi nessuno dei nodi è stato sciolto - denunciano Cgil, Cisl e Uil - sugli “Lsu” al danno di 20 anni di precariato incombe anche la beffa di essere messi fuori dalla sera alla mattina. La Regione Puglia - ricordano i sindacati - ad oggi ha promosso due incontri istituzionali, di cui uno fortemente voluto dalle segreterie sindacali di Cgil, Cisl e Uil con i comuni, la Provincia di Foggia e le parti sociali, che non hanno sortito nessuna intesa e nessun percorso se non quello dei buoni intenti, che sono sempre cosa positiva, ma che nei fatti né hanno risolto il problema e né tantomeno hanno delineato un percorso concreto». I sindacati definiscono invece «lodevole il ruolo della Provincia» candidata a coordinamento del tavolo provinciale sulla vertenza con l’istituzione di una cabina di regia. I sindacati pertanto «auspicano che finalmente si avvii un percorso di dignità per questi lavoratori e le loro famiglie, considerando che vi sono molte amministrazioni comunali che ad oggi risultano sotto organico e che potrebbero assorbire una parte di questa forza lavoro, che ha maturato una professionalità rilevante in questi venti anni».

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Commenti all'articolo

  • tonino30

    13 Agosto 2016 - 12:12

    Se l'utilizzo degli LSU a Foggia, è servito a peggiorare la situazione delle buche stradali, è meglio che stiano a casa. Il rappezzo stradale, dai veri addetti, è considerato un'opera darte, tale da pretendere la firma dell'autore. Quello praticato dagli LSU o dagli addetti comunali è da considerare un attentato terroristico !!!!

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  • tonino30

    07 Agosto 2016 - 10:10

    Però, cortesemente, non mettete mai più gli LSU ad effettuare rappezzi stradali. Il rimedio è di gran lunga peggiore delle buche. I rappezzi stradali, quelli veri e seri, sono da considerare opere d'arte e, pertanto, firmati dagli autori.

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