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Sparì il 27 giugno scorso

Giovane scomparso nel Foggiano
si teme un caso di lupara bianca

Bagnante scomparso ricerche in mare a Patù

FOGGIA - Si concentrano nelle zone più impervie dell’agro di Mattinata spingendosi fin sotto la costa le ricerche di Francesco Armiento, il giovane di 29 anni di Mattinata scomparso il 27 giugno scorso. Gli investigatori temono che si tratti di un caso di lupara bianca. Il giovane, che lavora come parcheggiatore, sette anni fa aveva assistito ad un omicidio a Mattinata: era in macchina con la vittima, Gianluigi Quitadamo, un macellaio che fu trucidato con colpi di fucile.

Le ricerche sono condotte dai carabinieri del comando provinciale di Foggia, vigili del fuoco e Capitaneria di Porto. La scomparsa di Francesco è stata denunciata dai familiari il 28 giugno e la prefettura ha attivato il piano provinciale per la ricerca delle persone scomparse. Un dispositivo interforze sta battendo palmo a palmo il territorio garganico e 17 uomini dei vigili del fuoco - tra squadre TAS (Topografia Applicata al Soccorso), nucleo speleo-alpino-fluviale e sommozzatori - stanno effettuando ricognizioni nelle zone più impervie dell’agro di Mattinata. Intanto, col passare dei giorni, si affievoliscono le speranze di ritrovare vivo il giovane. Dal giorno della scomparsa il suo telefono è muto e di lui non vi è alcuna traccia. La madre ha rivolto un appello a chi sa qualcosa: "ditemi dove si trova anche senza vita - ha scritto in una lettera - almeno questo me lo dovete, si legge in un passaggio».

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