Cerca

Al cep di foggia

Tre bombe in un sottoscala
servivano per attentati

Gli ordigni sono quelli solitamente usati per danneggiamenti: erano vicine ai box

Tre bombe in un sottoscalaservivano per attentati

A cosa dovevano servire le tre bombe carte rinvenute in un sottoscala di un edificio di via Petrarca 55, al quartiere Cep? Fin troppo scontato ipotizzare che potessero essere destinate ad «avvertimenti» ai danni di imprenditori e commercianti, in una città dove il pizzo - sia quello imposto dalla criminalità organizzata, sia quello della criminalità comune - rappresenta storicamente l’affare principale. Basti pensare, al riguardo, che le classifiche nazionali sull’estensione dei fenomeni estorsivi pongono il capoluogo dauno e l’intera Capitanata all’ultimo posto («Italia Oggi») e penultimo posto («Il sole 24 ore») nel 2015, ribadendo peraltro posizioni già... consolidate negli anni precedenti.
Chi ha confezionato i rudimentali ordigni? Chi li ha nascosti (o forse li ha dovuti abbandonare in tutta fretta) in quel sottoscala del palazzo in attesa di prelevarli? A cosa dovevano servire? C’è un collegamento tra il ritrovamento dei «ferri del mestiere» dei bombaroli e alcuni recenti attentati in città? Sono anche questi gli interrogativi - peraltro di tutt’altro che facile risposta - intorno ai quali ruota un’indagine che muove le prime mosse, dopo quanto successo nella tarda mattinata di giovedì. In via Petrarca sono intervenuti gli agenti della «volante» per il primo sopralluogo, seguiti subiti dopo dai colleghi della squadra mobile che si occuperanno delle indagini per cercare di dare un nome ai «proprietari» degli ordigni. Visto il rinvenimento delle bombe, gli investigatori hanno allertato gli artificieri giunti dopo qualche ora da Bari per prendere in consegna le bombe-carte e metterle in sicurezza: accerteranno quale fosse la loro potenzialità prima di distruggerle. «Il rinvenimento degli ordini è avvenuto alle 12.55 di giovedì» si legge in una nota diffusa dalla Questura «nell’ambito delle attività di controllo del territorio effettuate anche nella zona del quartiere Cep, anche alla luce del frequente rinvenimento all'interno dei box della zona di auto provento di furto». Pare che le bombe-carte - di quelle che solitamente vengono utilizzate in città per avvertimenti e attentati - fossero custodite in una busta, trovata dai poliziotti in uno spazio comune nell’interrato nei pressi dei box del palazzo.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400