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L'inaugurazione

Agricoltura, si riparte da Foggia
130 ricercatori in istituti del Cnr

CNR FOGGIA

«Per il CNR e la città di Foggia è un bel giorno. Inauguriamo tutti gli spazi e le attività del Centro servizi del distretto agroalimentare del tavoliere il cui obiettivo è trasferire alle oltre 80.000 imprese agroalimentari pugliesi, i più avanzati e innovati risultati tecnico-scientifici applicabili al mondo dell’agricoltura e dell’alimentazione per il rilancio e la messa in sicurezza dell’intera filiera produttiva e distributiva del settore». Così Luigi Nicolais, presidente del Cnr, all’inaugurazione ieri del centro servizi per il distretto agroalimentare del Tavoliere.
«Si tratta – ha proseguito Nicolais – di un intervento che si inserisce nella più ampia politica, condivisa con Regione e Comune, di assumere la scienza e la tecnologia a fattori chiave per lo sviluppo e la valorizzazione delle eccellenze locali. Un’iniziativa, questa, che nel settore specifico dell’agroalimentare coinvolgerà più di 130 ricercatori del Dipartimento di Scienze Bioagroalimentari del CNR oltre alle risorse del neonato Centro servizi».
Il Centro Servizi del Distretto Agroalimentare del Tavoliere (CSDAT), con sede a Foggia, gestito dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e dal Comune di Foggia, si trova nella Cittadella dell’Economia, in Viale Fortore, tra il quartiere fieristico e la nuova sede della Camera di commercio. L’inaugurazione è avvenuta con una conferenza alla presenza del Presidente del CNR, Luigi Nicolais e del Sindaco di Foggia, Franco Landella.


Alla conferenza hanno preso parte anche il Direttore del DISBA CNR (Dipartimento di Scienze Bioagroalimentari), Francesco Loreto; il Direttore dell’ISPA CNR (Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari), Antonio Logrieco ed il Direttore dell’IBIMET CNR (Istituto di Biometeorologia), Antonio Raschi ed il Dirigente del Comune di Foggia, Responsabile del progetto, Carlo Dicesare. La conferenza è stata moderata da Max Mizzau Perczel, giornalista e senior advisor del CNR.
La sede del CSDAT sarà il riferimento per la valorizzazione dell’impatto sul mercato e per l’internazionalizzazione dell’innovazione e della ricerca applicata al settore agroalimentare. Un riferimento sia dal punto di vista programmatico che economico. Questo territorio, infatti, può e deve diventare un riferimento per lo sviluppo degli obiettivi della programmazione europea per il periodo 2014-2020, che presenta, appunto, i 2 asset strategici del CSDAT: innovazione e internazionalizzazione.
Tali obiettivi sono già declinati in una serie di interventi programmati specifici: da Horizon ai PEI (Partenariati Europei per l’Innovazione) a livello comunitario; al Piano di internazionalizzazione dell’ICE (Istituto del Commercio Estero) a livello nazionale; al PSR (Piano di Sviluppo Rurale regionale) e al Piano di Internazionalizzazione, a livello regionale.

«L'inaugurazione della sede del CSDAT alla Cittadella dell'Economia di Foggia rappresenta una grande opportunità per Foggia e per il futuro del territorio di Foggia e della sua provincia – ha sottolineato il sindaco di Foggia, Franco Landella –. La principale vocazione della nostra terra si fonde con la ricerca e l'innovazione, generando un sistema con potenzialità straordinariamente competitive, e con enormi possibilità per i nostri giovani e il loro lavoro, per le nostre imprese e per l'intero Sud Italia, che si dota un Centro la cui eccellenza è garantita dal CNR. Foggia, con la sede del CSDAT, può e deve rappresentare il centro delle politiche e degli investimenti in un settore agroalimentare moderno, solido, innovativo ed inclusivo».

Per quanto riguarda il mercato, invece, oggi il Food Market vale 3mila miliardi di Euro al mondo e l’effetto Expo sta producendo in Italia un contesto molto favorevole per continuare a investire in questo settore, in particolare nella Food Innovation. Come dimostrano i 20 milioni di Euro che il Mipaaf (Ministero delle politiche agricole, alimentari ed ambientali) intende allocare per le startup nell’agroalimentare e come vedremo durante Seeds&Chips a Milano, dal 11 al 14 maggio 2016, l'appuntamento che raccoglie l’eredità di Expo e rilancia sui temi su cui il CSDAT intende specializzarsi: Internet del Cibo; Agricoltura di Precisione; Droni in Agricoltura; Mercato del Futuro. Così Foggia e la Puglia possono candidarsi a diventare il Parco Tecnologico del Sud, guardando all’Europa 2020.

Foggia è infatti il granaio d’Italia ma non solo. E’ anche l’orto d’Europa e da sola produce oltre il 50% del pomodoro. Un territorio a vocazione agricola, immerso in una Puglia dove il 90% della superficie complessiva di circa 2 milioni di ettari (cioè il 6,46% della superficie territoriale nazionale), è rappresentato da superficie agricola; dove insistono oltre 80mila imprese agricole attive registrate con oltre 130.000 addetti e dove si producono 2,3 miliardi di Euro di produzione agricola vendibile. Dove queste imprese stanno finalmente cominciando a diventare Smart Farm, cioè imprese agroalimentari intelligenti, che innovano e applicano la migliore ricerca per produrre cibo più sano, in modo più sostenibile e con maggiore impatto sul mercato, grazie agli Istituti e ai Centri di eccellenza, ma anche grazie ai giovani startupper che in Puglia si occupano sempre di più, di agroalimentare e a cui il CSDAT guarda con grande favore.

«Il Centro Servizi del Distretto Agroalimentare del Tavoliere (CSDAT), costituisce per il CNR una grande opportunità di collaborare con le strutture del territorio per l'innovazione e la ricerca nel settore agroalimentare, e in particolare di quello cerealicolo – ha aggiunto, Francesco Loreto, direttore Dipartimento scienze bio- agroalimentari del CNR –. I due Istituti CNR che inizieranno a lavorare presso il CSDAT (l'Istituto di Biometeorologia e l'Istituto per lo Studio delle Produzioni Alimentari) rappresentano eccellenze scientifiche e tecnologiche in due aree di grande importanza e con fortissime ricadute produttive e interesse industriale: l'agricoltura di precisione e la sicurezza degli alimenti. Mettere a sistema le competenze degli Istituti del CNR con quelle delle altre strutture di ricerca presenti sul territorio (Università, CREA), con le imprese private, e con le strutture regionali che generano e trasferiscono l'innovazione in agricoltura, potrebbe portare valore aggiunto al territorio e alle imprese, e costituire un polo di eccellenza scientifica di grande importanza, con competenze che coprono l'intera filiera agroalimentare, dalla produzione alla tecnologia degli alimenti. Al CNR coltiviamo l'ambizione – ha concluso Loreto – che questo polo di eccellenza diventi presto una realtà, e che questa realtà venga riconosciuta anche in ambito internazionale. A tal fine abbiamo già programmato una serie di iniziative di internazionalizzazione che porteranno a breve alla formazione di laboratori congiunti con le piu' importanti istituzioni scientifiche del settore». 

Il quadro programmatico è pertanto favorevole. Il mercato è pronto. Foggia e la Puglia hanno tutte le carte in regola per cogliere le opportunità che tale contesto favorevole offre. L’inaugurazione del CSDAT, in questo scenario, è uno straordinario inizio per tutto il territorio.

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