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Foggia

Mangiano carne di cinghiale
famiglia contagiata da trichinella

Le Trichinelle sono parassiti che vivono nell’intestino tenue e che provocano gastroenteria, dolori muscolari, febbre e, nei casi più gravi, anche la morte. Particolarmente a rischio sono le carni di cinghiali o suini domestici se allevati allo stato brado

Mangiano carne di cinghiale famiglia contagiata da trichinella

FOGGIA - Tre persone appartenenti ad uno stesso nucleo famigliare sono state ricoverate in ospedale e sono risultate contagiate dalla trichinellosi per avere mangiato salsicce stagionate di cinghiale confezionate sottovuoto e di produzione familiare. Le Trichinelle sono parassiti che vivono nell’intestino tenue e che provocano gastroenteria, dolori muscolari, febbre e, nei casi più gravi, anche la morte. Il periodo di incubazione varia da poche ore a 7-10 giorni. Particolarmente a rischio sono le carni di cinghiali o suini domestici se allevati allo stato brado, ma anche altre specie selvatiche quali: volpi, orsi, roditori. Non si ha trasmissione da persona a persona.

I pazienti sono stati ricoverati e curati nell’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. La diagnosi è stata confermata dalle analisi di veterinari dell’Izs (Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Puglia e della Basilicata) e dei Servizi Veterinari della Asl di Foggia e dall’Istituto Superiore di Sanità (Laboratorio Europeo di Riferimento).

Dopo un secondo caso clinico (9 febbraio), la sospetta richiesta di un privato che rivoltosi all’Izs per sapere come far controllare una salsiccia di cinghiale in suo possesso e la collaborazione dei pazienti, si è riusciti ad arrivare - è precisato in una nota della Asl di Foggia - alle salsicce stagionate di cinghiale confezionate sottovuoto di produzione familiare.

Le analisi hanno confermato che si trattava di carni contaminate con cariche elevate di larve di Trichinella spp. Successivamente, è emerso che le persone coinvolte nel focolaio appartenevano alle famiglie di due cacciatori che avevano abbattuto due cinghiali ricavandone, in modo casalingo, delle salsicce (con carne non congelata, macinata con aggiunta di sale, pepe, semi di finocchio e vino). Le salsicce erano state consumate da fine dicembre, e anche al cenone di Capodanno, fino al primo sospetto diagnostico formulato a fine gennaio.

L’ultimo focolaio di trichinellosi umana in provincia di Foggia si era verificato nel 1968 in agro di Mattinata.

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Commenti all'articolo

  • robynord

    16 Marzo 2016 - 09:09

    è un'articolo già letto, comunque ai mangiatori di cinghiali consiglio di passare al vegetariano.

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  • robynord

    08 Marzo 2016 - 09:09

    ormai devono rivolgersi a padre Pio e lasciare stare i cinghiali

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