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Margherita di savoia

Macchè tangenti, assolto
ex sindaco: non c'è reato

Savoia Salvatore Camporeale (ex Ds) e il suo vice Giuseppe Barra (ex Sdi), erano imputati con le accuse di concussione e peculato. L'accusa aveva chiesto la condanna

Macchè tangenti, assolto ex sindaco: non c'è reato

Il Tribunale di Foggia ha assolto «perché il fatto non sussiste» l’ex sindaco di Margherita di Savoia Salvatore Camporeale (ex Ds) e il suo vice Giuseppe Barra (ex Sdi), imputati con le accuse di concussione e peculato. Assolto anche un ex dipendente della società Aspica, Francesco D’Errico, che all’epoca dei fatti contestati era concessionaria del servizio di nettezza urbana in quel Comune. Per i due ex amministratori l’accusa aveva chiesto la condanna a 8 anni di reclusione, mentre per D’Errico a 4 anni per il solo reato di peculato. I fatti risalgono agli anni 2005-2007.
Stando alle indagini dei Carabinieri, coordinati dalla Procura di Foggia, Camporeale e Barra avrebbero chiesto denaro e regali ad un imprenditore, presidente della società che gestiva la produzione e commercializzazione del sale dalle saline di Margherita di Savoia, in cambio di modifiche al piano regolatore. Il peculato, invece, faceva riferimento al presunto utilizzo per le proprie auto private del carburante dei mezzi per la nettezza urbana. I due ex amministratori comunali furono posti agli arresti domiciliari per questi fatti nel luglio 2007, ma subito scarcerati per carenza di gravi indizi di colpevolezza dal Tribunale del Riesame.
«Il sindaco Camporeale combatteva per i cittadini di Margherita di Savoia - ha dichiarato il difensore, l’avvocato Francesco Paolo Sisto - e le accuse di imprenditori interessati ad ostacolare la coraggiosa azione amministrativa si sono rivelate del tutto infondate. Nonostante la grande soddisfazione per la sentenza di assoluzione, resta l’amarezza di anni di sofferenza personale e politica»

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