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Foggia, laurea honoris causa a un superstite lager nazisti

Foggia, laurea honoris causa a un superstite lager nazisti
FOGGIA – "Sono fiero di questa Laurea, felicemente stupito che mi venga attribuita da una Università giovane come quella foggiana". Così Alberto Mieli, sopravvissuto all?orrore della Shoah e ai campi di sterminio, nel corso della cerimonia che si è tenuta nell?Aula Magna del Dipartimento di Studi Umanistici dell?Università di Foggia, che gli ha conferito la Laurea Honoris Causa.

"Non mi è mai stata proposta da nessuno. ? ha detto Mieli che a causa delle leggi razziali e della deportazione dei lager non riuscì a completare i suoi studi – Forse perchè il passato – ha aggiunto Mieli – non interessa a nessuno. E invece è dal passato che si impara a migliorare il futuro. Ho visto uomini impazzire per la fame. Ho visto mangiare topi per la fame. Ho visto cose inenarrabili. Per questo chi vive oggi la libertà e la felicità non sa che cosa veramente ha la facoltà di vivere e apprezzare. Solo quando ti tolgono la vita sei in grado di apprezzare il suo profondo valore".

Mieli ha raccontato la sua vita davanti ad alcune scolaresche della città e della provincia, e ha voluto 'consegnarè ai ragazzi cinque messaggi: "non portate mai odio, non date mai dispiacere ai genitori, non date mai ascolto a compagni che vorrebbero portarvi sulla cattiva strada, rispettate sempre le idee degli altri e tenete sempre presente che nessuno al mondo ha il diritto di toglierci la libertà".

 Deportato prima ad Auschwitz e poi a Mauthausen, sopravvissuto alla Shoah e marchiato sul braccio con il numero 180060, oggi Mieli, novantenne, vuole che "si continuai a ricordare perchè questi orrori non accadano mai piu".

"Questo giovane e coraggioso Ateneo – ha detto il rettore dell’Università di Foggia, Maurizio Ricci – oggi compie un atto di risarcimento nei confronti di quello che allora era un ragazzo, oggi un uomo conosciuto in tutto il mondo come 'sopravvissutò, un ragazzo al quale all’età di 17 anni fu detto 'da domani non venire più a scuola, non puoi farlo, non ne sei degno in quanto ebreo"'. "Un risarcimento anche morale, perchè tutto quello che si sottrae a una persona – ha evidenziato Ricci - lo si sottrae almeno idealmente all?umanità intera, soprattutto se la privazione riguarda la libertà".  

Apprezzamento per l’onorificenza assegnata dall’Università di Foggi a Mieli è stata espressa dal capogruppo Pd in Commissione Giustizia alla Camera, Walter Verini che ha parlato di riparazione "seppur tardiva" con cui "l'Italia democratica rimedia alla delirante deriva razzista del regime fascista". Anche Mara Carfagna, portavoce di Forza Italia e Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria, così come Daniele Capezzone(Cor), si sono complimentati con Mieli.

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