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Voli dal Gino Lisa, soldi spesi senza la gara indagati i vertici di Adp

Voli dal Gino Lisa, soldi spesi senza la gara indagati i vertici di Adp
giovanni LONGOMASSIMILIANO SCAGLIARINIbariL’ultimo volo di linea ad essere partito dal «Gino Lisa» era un Saab della compagnia svizzera Darwin Airlines. Era il novembre 2011. Per far volare i foggiani, in poco più di tre anni, Aeroporti di Puglia ha speso circa 26 milioni di fondi europei. Soldi che, secondo la Procura di Bari, sarebbero stati erogati illegittimamente. Per questo ieri mattina il pm Federico Perrone Capano ha fatto notificare alla Finanza cinque avvisi di conclusione indagini con l’ipotesi di abuso di ufficio in concorso.Gli indagati sono l’ex amministratore unico di Aeroporti, Domenico Di Paola, l’attuale direttore generale Marco Franchini, il direttore amministrativo Patrizio Summa, oltre all’allora presidente della compagnia Myair, l’ex ministro Carlo Bernini (nel frattempo deceduto) e all’allora proprietario e legale rappresentante della compagnia svizzera Darwin (poi acquisita da Etihad). L’inchiesta, aperta dalla Procura di Foggia nel 2011 - pare sulla base dell’esposto di un broker che lamentò di aver fatto un’offerta mai presa in considerazione -, è stata trasmessa a Bari circa due anni fa. Secondo le indagini della Finanza, in cui sono confluiti anche gli stralci del fascicolo veneto sulla bancarotta di Myair, Aeroporti avrebbe affidato i voli da Foggia alla compagnia veneta (e poi a quella svizzera) omettendo la gara d’appalto. E dimenticando di chiedere a Myair una serie di fideiussioni.

La storia può essere riassunta così. Nel 2007 Aeroporti pubblicò un bando per lo start-up delle rotte dagli scali pugliesi: Ryanair (e le relative polemiche) erano ancora di là da venire. I voli da Foggia per Roma e Malpensa furono vinti dalla compagnia Club Air, cui però a maggio 2008 l’Enac ritirò la licenza. A fronte della sospensione dei voli, e delle proteste del territorio, a ottobre 2008 Adp affidò alla compagnia Myair - che aveva partecipato (e vinto) il bando per le rotte su Bari e Brindisi - voli per Torino, Palermo e Malpensa. Ma anche Myair fu messa a terra dall’Enac a partire da luglio 2009, quindi in piena stagione turistica. Ed è per questo che il servizio è passato alla compagnia svizzera Darwin in base a un contratto da 5,9 milioni di euro per un anno, poi prorogato per un altro anno fino a settembre 2011. Terminati i contributi pubblici, però, da 30 passeggeri medi per volo il riempimento era sceso a 4-5: e dunque a novembre 2011 anche Darwin si è ritirata.

Un po’ come sta accadendo per l’indagine sui contributi a Ryanair, che però è ancora in fase iniziale, la Procura di Bari - che lo scorso anno ha anche ascoltato Di Paola - ritiene dunque che Aeroporti di Puglia non abbia rispettato le regole sulla concorrenza. La vicenda va calata nel clima di quei mesi, con le polemiche roventi sui voli a Foggia, le manifestazioni popolari e le continue riunioni a Bari: fu la Regione ad autorizzare la scelta di Myair e poi di Darwin, sia per motivi politici, sia per non compromettere la stagione turistica. I soldi spesi (oltre ai 18 milioni per lo start-up delle rotte ci sono i circa 9 per l’adeguamento della pista) hanno effettivamente fatto volare Foggia: e infatti, finiti i contributi, da cinque anni il «Gino Lisa» è diventato un aeroporto fantasma.

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