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Foggia, cittadini in piazza per difendere l'aeroporto 

Foggia, cittadini in piazza per difendere l'aeroporto 
di Massimo Levantaci

FOGGIA - Quattro anni dopo c’è ancora bisogno di scendere in piazza per difendere la sopravvivenza del Gino Lisa. Stamane il comitato Vola Gino Lisa ha radunato nuovamente la società civile per sostenere la causa dell’aeroporto, proprio come quel 19 dicembre del 2011 quando gli stessi comitati (ci sono anche le associazioni Mondo Gino Lisa, Adiconsum e il sindacato Fast trasporti) affidarono a un corteo di circa 2mila persone la denuncia per la perdita dei voli della Darwin Airline una volta esaurito il contributo comunitario. All’epoca i politici e gli amministratori locali furono invitati a «non partecipare», invece si presentarono lo stesso.

Oggi, ironia della sorte, Vola Gino Lisa rivolge l’invito a sindaci e istituzioni varie perché partecipino alla marcia. Ma le adesioni sono tiepide: «Il sindaco è influenzato, se ce la farà ci sarà senz’altro; il presidente della Camera di commercio è all’estero; ai sindaci dei comuni più grandi abbiamo inviato una mail; avremo tante scolaresche e poi chi vorrà esserci: il nostro corteo è libero, come al solito apartitico e vuole rappresentare il diritto alla mobilità dei foggiani che questa vicenda rischia di sopprimere», risponde Maria Luisa D’Ippolito presidente di Vola Gino Lisa.

Punto di raccolta e partenza alle ore 10 in piazzale Italia, poi il seguente itinerario: via IV novembre, direzione piazza Cavour, piazza Umberto Giordano, passaggio per corso Cairoli direzione piazza XX settembre, corso Garibaldi, direzione piazza Cesare Battisti dove è previsto l’arrivo e lo scioglimento della manifestazione. All’arrivo niente comizi.

Perché c’è il bisogno di tornare in piazza? Il momento è solenne, l’Unione europea deciderà a breve sul finanziamento pubblico di 14 milioni di euro per l’allungamento della pista a 2mila metri. Ma le nubi all’orizzonte sono minacciose. Bruxelles potrebbe elevare una procedura d’infrazione all’Italia a causa di un investimento considerato al limite delle norme sulla libera Concorrenza e che necessita di un contributo privato del 25%. Ma la Regione sulla quota di cofinanziamento «prende tempo» e Vola Gino Lisa parla senza mezzi termini di boicottaggio: «E’ Aeroporti di Puglia è il soggetto idoneo giuridicamente per cofinanziare il 25% dei lavori di allungamento della pista di volo».

Intanto la consigliera foggiana del movimento Cinquestelle, Rosa Barone, ha presentato una interrogazione all'assessore ai Trasporti Giannini e all'assessore al Bilancio Piemontese: «Pretendo che si chiarisca - dichiara in una nota - quali siano i riferimenti normativi e giuridici del nostro ordinamento secondo cui si affermerebbe che Aereoporti di Puglia Spa sarebbe una impresa di diritto pubblico e non di diritto privato, motivo per il quale non potrebbe essere cofinanziatrice (in qualità altresì di beneficiario) della quota del 25%».

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