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Foggia «diploma» i piloti di drone

di ANNA LANGONE
Foggia «diploma» i piloti di drone
di ANNA LANGONE

FOGGIA - Saranno i droni a riscattare l’aeroporto «Gino Lisa». Presso l’aviostazione civile di Foggia partono oggi i corsi per i primi venti piloti di droni: ingegneri, geometri, fotografi, agricoltori ed altri professionisti che, nella maggior parte dei casi, posseggono già una loro «macchina», ma vogliono acquisire il brevetto per mettersi in regola con la nuova legge che disciplina l’uso dei piccoli aeromobili.
E’ l’AeroClub «Vito Petruzzelli» a preparare in tre week end la prima pattuglia foggiana di pionieri del pilotaggio remoto: 33 ore di teoria in due week end (8 ore per 4 giorni più un’ora di verifica), 16 ore di pratica, in gergo «passaggio macchina», nel terzo fine settimana. Requisiti: 16 anni di età e condizioni fisiche in grado di superare la visita eseguita dal medico Enac.

Nella Scuola Sapr di Foggia, diretta dal pilota Luigi Fruggiero, si potrà prendere il brevetto per 8 tipi di droni diversi, anche se il più diffuso fra quelli al di sotto dei 25 chili e il Phantom 3 con telecamera.
Il brevetto da pilota di drone non differisce molto, in quanto a teoria, da quello di pilota di aereo o di elicottero: «E’ necessario - spiega Fruggiero - che il pilota di drone sappia leggere le carte aeronautiche, ad esempio quelle relative ai sentieri di discesa degli aeroporti. Un drone è in grado di far cadere un aereo». Per questo va sanata una situazione di fatto che vede ormai molti droni sorvolare i nostri cieli, con possibili pericoli per persone e cose: non a caso la Polizia è già in azione, con multe da 20mila euro per chi pilota un drone per scopi diversi dal gioco e in luoghi non isolati.

I possibili utilizzi dei piccoli aviogetti senza pilota sono davvero tanti, dal sorvolo ai matrimoni per foto e filmini, all’irrigazione in agricoltura, alla protezione civile, all’archeologia, all’edilizia. «Nei prossimi giorni - dice il presidente dell’Aero Club «Petruzzelli», Giovanni Vivolo - abbiamo un incontro all’Ordine degli ingegneri perchè sono molto interessati ai corsi di volo, che vogliono utilizzare anche per i crediti formativi».

Foggia contribuirà dunque a trasformare una passione in occasione di lavoro, partendo non soltanto da chi ha già un’occupazione, ma anche dagli studenti degli istituti superiori, dove l’AeroClub già pensa di portare i successivi corsi di addestramento. E chissà che dalla Scuola Sapr all’aeroporto non nascano nuove occasioni per il rilancio del «Gino Lisa».

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