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Collegamenti aerei per San Pio piccoli mezzi per 19 passeggeri

Collegamenti aerei per San Pio piccoli mezzi per 19 passeggeri
di Francesco Trotta

SAN GIOVANNI ROTONDO - L’idea è appetibile per un territorio come quello del Gargano che vive di turismo. Una idea, secondo quanto dicono i due promotori sangiovannesi, capace di scatenare l’interesse di imprenditori italiani ed anche stranieri pronti a sborsare soldi dato che l’investimento si aggirerebbe intorno ai due milioni di euro perché attratti dall’imponente flusso annuo di pellegrini - quattro milioni - che colloca la cittadina di Padre Pio tra le mete religiose più visitate.

Ma in che consiste l’idea? In sintesi si vorrebero istituire nuovi voli utilizzando dei piccoli aerei - del tipo Dhc-6 Twin Otter 300, lunghi 20 metri, larghi 21, in grado di trasportare 19 passeggeri e con invidiabili qualità manovriere - in grado di collegare San Giovanni Rotondo ad altri centri non solo religiosi ma anche e prettamente turistici sfruttando un’avio superficie di 750 metri già esistente in loco.

Per questo progetto ci sarebbe l’interesse della compagnia aerea tedesca «European Coastal Airlines», che proprio nei giorni scorsi ha inaugurato il primo volo dalla Croazia verso l’Italia, precisamente a Falconara Marittima. E nelle Marche c’erano anche i due promotori del progetto, ovvero l’editore Massimiliano Pitacco e l’imprenditore Antonio Gagliardi (centri estetici). I due, entrambi di San Giovanni Rotondo, erano lì proprio per incontrare il presidente della compagnia aerea tedesca, Dieter Martin Klaus. Secondo quanto riferito da Pitacco, Klaus avrebbe dichiarato che «siamo in Italia per il primo dei tanti investimenti. Con gli amici Pitacco e Gagliardi siamo in pieno accordo per poter investire anche sul Gargano». Pitacco ha poi spiegato che «l'intenzione è quella di creare un triangolo turistico aereo tra Roma, San Giovanni Rotondo, Loreto e collegamenti diretti dalla città di San Pio con la Croazia e Medjugorie. Con l’amico Klaus Martin siamo in totale sintonia. Io e Antonio Gagliardi crediamo vivamente nel progetto al quale stiamo lavorando da un anno. Siamo stanchi di vedere passare sulle nostre teste gli aerei che atterrano a Bari e Brindisi e confidiamo nei politici locali che ci aiuteranno in questo progetto. C'è tanto da lavorare, ma con gli importanti investimenti di Martin e di alcuni miei amici imprenditori del Principato di Monaco, riusciremo in questa grande impresa. A breve Martin sarà nostro ospite a San Giovanni Rotondo per incontrare l'amministrazione comunale, i sindaci del Gargano, gli albergatori e i commercianti della nostra città. Qui si fa sul serio».

Il servizio in idrovolante operato dal vettore tedesco, che è già una realtà in alcuni scali del nord Italia, si pone come una concreta e comoda alternativa ai più lunghi viaggi in traghetto.

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