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Falso CC: paga o arrestiamo tuo figlio

Falso CC: paga o arrestiamo tuo figlio
FOGGIA - Signora, se non paga tremila euro dovremo arrestare suo figlio per l’incidente stradale che ha provocato. «Ma io quei soldi non ce li ho...». E gioielli ce l’ha? Allora li consegni alla persona che ora le mando a casa. Nemmeno di fronte all’insolito «baratto» proposto al telefono dal fantomatico carabiniere - gioielli al posto dei soldi pretesi - l’anziana e terrorizzata foggiana si è insospettita, più forte è stata la paura per il destino del figlio che rischiava di finire in carcere.
E’ l’ennesima truffa in città, quella denunciata da una ottantaseienne che si è rivolta alla Questura, messa a segno con la scusa del fantomatico arresto di un figlio della vittima da raggirare, a meno che non vengano consegnati soldi o, come in quest’ultimo caso, gioielli.

Indagini avviate dalle «volanti» che hanno raccolto la denuncia della donna, ma le speranze di identificare il bidonista (chissà se è stata sempre un’unica persona a spacciarsi per assicuratore prima, carabiniere dopo e presentarsi infine a casa della donna) e recuperare la refurtiva: spilla, bracciali, catenina, collier tutti d’oro per un valore non ancora quantificato.
Tutto è successo tra le 12 e le 13 di lunedì. L’anziana foggiana ha poi raccontato che era nella sua abitazione quando a mezzogiorno ha ricevuto la prima telefonata, di uno sconosciuto che ha detto d’essere un assicuratore della compagnia con cui è assicurato il figlio della donna: l’ha informata che la patente del figlio era scaduta e che doveva rinnovarla per non incorrere in guai nel caso di incidenti. Pochi minuti dopo la donna ha ricevuto una seconda telefonata. Questa volta l’interlocurtore ha detto d’essere un carabiniere, ed ha informato l’anziana che il figlio era stato coinvolto in un incidente stradale per aver tamponato con la propria auto un altro mezzo, e per questo era stato accompagnato in caserma dove rischiava d’essere arrestato. A meno che non venissero versati 3mila euro pronto cassa.

La telefonata tra il falso carabiniere e l’anziana - ha poi raccontato la vittima - è andata avanti a lungo, perchè la donna ha detto di non avere soldi in casa. Non per questo il truffatore ha desistito, informandosi se la pensionata avesse gioielli e oggetti di valore da consegnare al posto del contante. Detto, fatto: chiusa la telefonata, a casa dell’anziana si è presentato uno sconosciuto spacciatori per un emissario del carabiniere che ha preso in consegna i monili d’oro e si è allontanato. Poco dopo la vittima si è sentita con un familiare, raccontando cosa fosse successo e scoprendo d’essere stata truffata: così è scattata la denuncia in Questura.

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