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Bimba morta a Trinitapoli dopo dimissioni da ospedale degrado e dubbi di violenza

Bimba morta a Trinitapoli dopo dimissioni da ospedale degrado e dubbi di violenza
TRINITAPOLI (BARLETTA – ANDRIA – TRANI) - Degrado sociale, disagio, tre figli da mantenere e un vivere quotidiano, in un piccolo centro del nord barese, a Trinitapoli, fatto di difficoltà, con una relazione cominciata da alcuni mesi con un nuovo compagno, entrambi senza un lavoro, e tre bambini da mantenere. Ora i bimbi sono però due, perchè una piccola di due anni è morta ieri in casa in circostanze misteriose. È lo scenario in cui stanno indagando i carabinieri e la Procura di Foggia per far luce sul decesso della piccola.  

Domani il pm Rossella Pensa affiderà l’incarico per eseguire l'autopsia sul corpo della bimba. La piccola aveva problemi di salute e assumeva ogni giorno farmaci per un deficit neurologico. Sul corpicino della bimba però sono stati trovati anche lividi e gli investigatori sospettano che sia stata usata violenza, tanto che la Procura di Foggia ha aperto un fascicolo d’inchiesta a carico di ignoti con l’ipotesi di reato di omicidio volontario. Segni e lividi erano presenti anche il 27 ottobre scorso, quando la madre della bimba e il suo convivente portarono la piccola in ospedale, a Barletta e poi a Bari. La bimba aveva una frattura ad un omero. Era caduta dalle scale, dissero ai medici, forse era caduta anche dal letto, comunque era stato un episodio accidentale.

I medici, però, hanno segnalato la vicenda ai servizi sociali e ai carabinieri, anche se l’allerta non ha evitato che la bimba morisse il giorno dopo le dimissioni dall’ospedale di Bari. Secondo quanto riferito dai carabinieri, i farmaci che la piccola prendeva ogni giorno le sarebbero stati somministrati in modo sbagliato, ma non è certo che questa sia stata la causa del decesso.

nella foto di Calvaresi la via di Trinitapoli dove vive la famiglia della bimba deceduta

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