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Assoluzioni e prescrizioni si dissolve il processo sulla grande discarica

Assoluzioni e prescrizioni si dissolve il processo sulla grande discarica
FOGGIA - Tutti assolti perchè il fatto non sussiste dalla più grave accusa di aver provocato un disastro ambientale, sversando nell’ansa del torrente Cervaro in agro di Castelluccio dei Sauri migliaia di tonnellate di rifiuti provenienti dai lavori di scavo per costruire la nuova discarica di Deliceto; dieci prescrizioni per il reato di traffico illecito di rifiuti e deviazione delle acque del torrente Cervaro; due assoluzioni per traffico di rifiuti e falsificazione di analisi; non doversi procedere nei confronti del tredicesimo imputato deceduto nelle more del processo; fatto non più previsto dalla legge come reato per una meno grave accusa di trasporto di rifiuti.

E’ l’articolata sentenza del processo «Black river» a 13 imputati (12 in vita tra imprenditori, direttori dei lavori, chimici, camionisti, agricoltori) emessa dai giudici della prima sezione del Tribunale di Foggia, al termine del processo iniziato nel gennaio del 2009. Calata la prescrizione (sette anni e mezzo, i fatti contestati sono datati 2007) sull’accusa di traffico di rifiuti; quanto alla più grave accusa di disastro ambientale fu lo stesso pm al termine della requisitoria dello scorso 18 giugno a chiedere l’assoluzione di tutti gli imputati, sollecitando per il resto 12 condanne con pene oscillanti da 6 mesi a 4 anni e mezzo per complessivi 36 anni e 6 mesi di reclusione.

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