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Si spaccia per poliziotto e «vende» posti di lavoro per soldi: arrestato 40enne

Si spaccia per poliziotto e «vende» posti di lavoro per soldi: arrestato 40enne
Spacciandosi per un poliziotto avrebbe promesso un posto di lavoro, chiedendo e ottenendo soldi in cambio. E' quanto sostengono gli agenti della Polizia ferroviaria che hanno arrestato in flagranza in città, in piazzale Vittorio Veneto davanti alla stazione, un quarantatrenne di Manfredonia (sono state diffuse soltanto le iniziali M.L.) mentre riceveva soldi da un trentenne foggiano che si era rivolto agli investigatori. «Dai successivi accertamenti si è appurato» dicono dalla Polfer «che l'indagato già altre volte si era spacciato per finanziere portando a termine molte altre truffe». Da qui l'appello rivolto dalla Polfer: «le indagini proseguono al fine di verificare l'esistenza di eventuali altri simili episodi; chi ha subìto truffe analoghe è invitato a sporgere denuncia presso gli uffici della Polizia ferroviaria».

FOGGIA - Indagine-lampo quella dei poliziotti che l'altra mattina hanno predisposto la trappola al momento dell'incontro tra indagato e truffato. «Qualche giorno fa» spiegano gli investigatori «un trentenne foggiano era stato contattato da un uomo che si era qualificato come poliziotto fornendo un nome falso: in cambio di una certa somma di denaro» (che i poliziotti non quantificato nel comunicato) «gli avrebbe assicurato un buon posto di lavoro» (non è noto quale). Fatto sta che «la vittima affascinata dalle belle parole del "poliziotto" e fidandosi del fatto che la somma richiesta sarebbe servita per l'apertura della pratica di assunzione, gli consegnò un anticipo» (non quantificato) «pattuendo che il resto lo avrebbe dovuto dare successivamente».

La decisione della vittima di chiedere aiuto ai poliziotti è arrivata dopo «le pressanti telefonate ricevute dal falso poliziotto che con molta insistenza» dicono gli investigatori «aveva chiesto la consegna del resto del denaro che doveva essere consegnato in piazzale Vittorio Veneto; insospettito da tutte quelle telefonate, il trentenne foggiano ha raccontato alla Polfer cosa fosse successo», e cosa doveva succedere. C'è stato così l'incontro davanti alla stazione con gli agenti appostati poco distante: «non appena c'è stata la consegna del denaro per il falso poliziotto sono scattate le manette».

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