Cerca

Foggia, in netta risalita la produzione di pasta

di MASSIMO LEVANTACI
Foggia, in netta risalita la produzione di pasta
di MASSIMO LEVANTACI

FOGGIA - A fine mese, data ancora da stabilire, i fratelli Barilla terranno a Foggia un consiglio d’amministrazione itinerante. Notizia non ancora di dominio pubblico, che nello stabilimento di borgo Incoronata si guardano bene dal confermare. Ma neanche smentire. Nulla di straordinario nell’ottica Barilla: l’azienda convoca periodicamente questi “cda” in stabilimenti del gruppo, l’ultimo c’è stato nella fabbrica di sughi a Rubbiano, questa volta tocca a Foggia.

La straordinarietà semmai sta nel fatto che lo stabilimento di Foggia diviene per la prima volta la sede di un consiglio d’amministrazione della holding industriale forse più importante dell’industria agroalimentare europea e c’è poi anche la particolarità della presenza dei tre fratelli. Sarebbe anche questa la prima volta, nessuno ricorda di aver mai visto i tre fratelli contemporaneamente presenti nel pastificio foggiano, impianto strategico per il gruppo di Parma, raddoppiato nel 1998 con l’apertura del “Foggia 2”, specializzato sulla pasta corta e successivamente anche lunga, inaugurato nel 1999 da Paolo Barilla. In altre occasioni è poi venuto anche Luca, mentre più diradate si ricordano le visite del primogenito Guido che a lume di memoria si sarebbe recato solo in qualche occasione nello stabilimento parmigian-foggiano e perlopiù in completo anonimato.

Chi frequenta più da vicino il mondo Barilla in Capitanata riconosce l’assoluta vicinanza della famiglia alla fabbrica foggiana così come a tutti gli altri stabilimenti che il colosso del Mulino bianco ha dislocato nel Mezzogiorno. Il consiglio d’amministrazione è comunque il primo della Casa di Parma in Capitanata, e questo è comunque un dato da consegnare agli archivi. Il modello itinerante voluto dall’azienda forse sminuisce un po’ la forza del messaggio, ma per le maestranze foggiane e i produttori che conferiscono il grano allo stabilimento di Incoronata è comunque una legittimazione ai massimi livelli dell’impianto foggiano e dopo oltre trent’anni di onorato servizio (il primo pastificio nasce negli anni ’80) si potrebbe dire: era ora.

L’impianto di Foggia viaggia a gonfie vele, superato brillantemente il periodo di calo della produzione nel 2014 (si era fatto ricorso anche alla cassa integrazione), adesso i numeri vengono dati in assoluta ripresa. Nello stabilimento foggiano lavorano oltre 250 dipendenti in ciclo continuo e la produzione oscilla intorno a 226mila tonnellate l’anno, secondo pastificio italiano di gruppo dopo quello della casa-madre di Pedrignano.
A Foggia la Barilla ha promosso e sostiene anche importanti programmi di ricerca sul grano duro sostenibile (sia economicamente che dal punto di vista ambientale), circa 240 agricoltori coinvolti e 25 aziende interessate direttamente alla sperimentazione.

Barilla è inoltre uno dei marchi di punta del convegno scientifico biennale internazionale «Ms food day», di cui si è appena conclusa a Foggia la quarta edizione, organizzata dal Bonassisa Lab una delle aziende del territorio che collabora più attivamente con il marchio di Par ma. Dunque una stretta connessione fra la Barilla e la Capitanata agricola, il più grande granaio d’Italia per una delle aziende di punta del made in Italy che ha fatto della pasta il suo biglietto da visita nel mondo.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400