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Mattinata, tutela beni culturali nove progetti in cerca di fondi

Mattinata, tutela beni culturali nove progetti in cerca di fondi
MATTINATA - Tra le nove istanze ammesse alla fase di verifica documentale (viatico finale per ottenere i fondi) relativamente all’avviso pubblicoper il finanziamento di interventi di recupero, restauro e valorizzazione dei beni culturali immobili e mobili di interesse artistico e storico, appartenenti ad enti pubblici locali territoriali della Regione Puglia (l’elenco è stato approvato dal servizio beni culturali della Regione con determinazione dirigenziale n. 186/2015) figura anche il progetto di restauro dell'«abbazia della Santissima Trinità di Monte Sacrocomplesso minore», alle porte di Mattinata.
Di recente l’immobile è tornato nella piena disponibilità del Comune di Mattinata dopo la rescissione del contratto di comodato gratuito con l’ente parco azionale del Gargano. Una notizia ovviamente ottima per la «farfalla bianca» - l’appellativo con cui sovente viene definito il paese per via della sua caratteristica sagoma del centro abitato - che vede così spalancare le porte di un nuovo percorso tutto rivolto allo sfruttamento dei «gioielli» del passato al fine di sviluppare il filone turistico archeologico - quello legato appunto ai beni artistici - ancora tutto da esplorare. Basti pensare alla necropoli di Monte Saraceno risalente all’età del ferro, ai resti della villa Romana dell’Agnuli (sul porticciolo), all’immane collezione Sansone ancora alla ricerca di una degna sistemazione.

L'abbazia è posta a 874 metri sul livello del mare sul rilievo montuoso denominato «Monte Sacro»: fu sede di un convento benedettino dal VI al XIII secolo dopo Cristo e, grazie all'impulso dell'abate e letterato Gregorio, ospitò una vasta biblioteca, divenendo uno dei più importanti centri culturali della Puglia del medioevo. Attualmente, dell'originaria struttura non restano che rovine di vecchi edifici che componevano l'intero complesso monastico. A seguito del sorprendente risultato conseguito dall’Abbazia, il Fai (Fondo ambiente italiano che ha peraltro una delegazione foggiana molto attiva, ndr) lo ha ritenuto «bene meritevole di intervento diretto da parte della Fondazione» raccogliendo migliaia e migliaia di adesioni non solo di mattinatesi.
Con nota trasmessa il 31 luglio 2013 e indirizzata al sindaco di Mattinata, quale ente proprietario, il Fai comunicò l’impegno di un contributo di 30mila euro nell’ambito del progetto «I luoghi del cuore», finalizzato alla realizzazione di un intervento (verterà sulla sentieristica) di valorizzazione dell’abbazia.

Tornando all’elenco delleistanze presentate dai Comuni del Gargano ed ammesse alla fase di verifica documentale relativamente all'avviso pubblicoper il finanziamento di interventi di recupero, restauro e valorizzazione dei beni culturali immobili e mobili di interesse artistico e storico, appartenenti ad enti pubblici locali territoriali della Regione Puglia, esso si completa con le altre otto istanze. Per il Gargano (escluse Ischitella e San Nicandro), sono il recupero ed il restauro nonché la valorizzazione dello spazio espositivo di piazza dei Lateranensi alle Isole Tremiti; il restauro e la valorizzazione della torre di Sfinale situata a Peschici (da tempo il sindaco del centro montano ha emesso ordinanza di sgombero perché il manufatto è pericolante); i lavori di completamento, consolidamento statico e restauro della chiesa «santissimo crocifisso» che si trova a Rodi Garganico; il progetto di restauro e valorizzazionearcheologica della chiesa di San Giovanni Battista denominata «La Rotonda» a San Giovanni Rotondo; il recupero ela valorizzazione della «torre dei preposti» a San Menaio, a pochi chilometri da Vico del Gargano; il recupero funzionale dell'ex convento San Francesco da destinare a sede del museo archeologico e contenitore culturale di Cagnano Varano; la valorizzazione efruizione della mostra dei reperti di«grotta Paglicci» a Rignano Garganico; ed infine il progetto di restauro e di conservazione integrata del convento di San Francescoa Vieste.

Per il promontorio del Gargano, dunque, una grande occasione per restaurare, tutelare e valorizzare l’immenso patrimonio storico architettonico che, va detto, per anni è stato sciattamente messo da parte dagli stessi garganici che solo da poco tempo, fatte le dovute eccezioni, hanno riscoperto il valore della tutela e della valorizzazione dei beni ambientali e storici della cosiddetta «montagna sacra». [Francesco Trotta]

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