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Direzione generale Asl Emiliano sceglie Piazzolla «Governerà» per tre anni

Direzione generale Asl Emiliano sceglie Piazzolla «Governerà» per tre anni
FOGGIA - Vito Piazzolla succede a se stesso, il commissario straordinario dell’Azienda sanitaria locale sarà direttore generale per i prossimi tre anni dopo aver ricevuto mandato pieno. Il decreto di nomina è stato firmato ieri pomeriggio dal presidente della Regione, Michele Emiliano, e subito trasmesso al diretto interessato per la notifica. Un provvedimento assunto quasi sul filo di lana: l’ormai ex commissario aveva, infatti, il mandato in scadenza il prossimo 10 ottobre e sul futuro circolavano le voci più disparate. La notizia della riconferma non era nell’aria, il toto-nomine nei giorni scorsi aveva infatti rilanciato altre nomination un po’ nel solco di quanto già avvenuto ai tempi della nomina commissariale (giunta Vendola) quando per il governo della più grande azienda sanitaria di Capitanata (4mila dipendenti, oltre 1,2 miliardi di fatturato) venivano ventilati altri nomi e comunque non si ipotizzava l’incarico commissariale, la decisione poi adottata.

Piazzolla, in carica da cinque mesi, confessa la sua «sorpresa». «Sono stato informato nel pomeriggio dal capo di gabinetto - ha dichiarato il neodirettore ieri alla Gazzetta - non me l’aspettavo anche se, inutile dirlo, la cosa mi ha fatto enormemente piacere. E’ la prima nomina della giunta Emiliano, la cosa mi responsabilizza parecchio. Devo dire - aggiunge Piazzolla - che con il presidente ci siamo sentiti varie volte nei giorni scorsi, ma non avevo alcuna idea di quale decisione assumesse. Posso solo dire che, avendo il mandato in scadenza, aspettavo che mi dicessero qualcosa».

Piazzolla proviene dall’Ares, l’agenzia regionale della sanità, ed è stato nominato dalla giunta Vendola nell’aprile scorso proprio in virtù delle sue doti di tecnico, dopo la direzione generale di Attilio Manfrini. Il commissario, appena subentrato nell’incarico, ha dovuto subito confrontarsi con alcuni problemi di gestione a dir poco insoliti, come il pignoramento di sei ambulanze da parte di alcuni creditori e la carenza di personale culminata nelle dimissioni del direttore amministrativo per «ragioni personali». Un’assenza importante, peraltro aggravata dal fatto che la guida commissariale ne impediva l’immediata sostituzione.

«Ora ho davanti a me tre anni per programmare una sanità più moderna - conclude Piazzolla - provvederò alle nomine che possono essere fatte (c’è il blocco del turnover: ndr) e intendo confrontarmi con il direttore generale dell’Azienda ospedaliera e con il direttore di Casa Sollievo della Sofferenza con i quali era già in piedi un’interlocuzione». [m.lev.]

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