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Berlusconi «scopre» a Foggia il volto nuovo di Forza Italia

Berlusconi «scopre» a Foggia il volto nuovo di Forza Italia
di Anna Langone

FOGGIA - La telefonata che gli cambia la vita arriva il giorno di ferragosto: Andrea Ruggieri, il delegato nazionale per le tv di Forza Italia gli dice che deve andare al Tgcom. E’ così che inizia l’ascesa mediatica di Luigi Miranda, 35 anni, avvocato, sposato (con una collega che lavora in studio con lui), presidente del consiglio comunale di Foggia e volto nuovo del partito di Berlusconi sulle emittenti nazionali. Miranda è figlio d’arte perchè suo padre Lucio, scomparso prematuramente, era avvocato e consigliere comunale anche lui, per l’allora Pli. Luigi è arrivato a FI dopo una parentesi nell’Udc, partito da cui è uscito per costituire una civica con cui è stato eletto al Comune due anni fa; l’approdo in FI è avvenuto in primavera, quando si è candidato alla Regione. Ora l’investitura di «delfino» di Silvio: in pochi giorni dopo la telefonata di Ruggieri, il suo viso abbronzato è finito più volte davanti alle telecamere di Mediaset e La 7. Sempre in primo piano, sempre in diretta ed è solo l’inizio, per lui come per Therese Salemi, Massimo Mallegni e Marco Bestetti, gli altri nuovi prescelti dal Cavaliere per l’assalto ai palinsesti, che in queste ore subiscono, come il giovane politico foggiano, l’assalto dei cronisti.

Miranda, come è arrivato a farsi scegliere da Berlusconi?

«In marzo, dopo la rottura con Fitto, gli ho inviato un’e-mail in cui gli scrivevo che in Puglia ci sono molti giovani pronti a lavorare per Forza Italia, contrariamente a quanto si poteva pensare in quel momento. Mi ha risposto telefonicamente e invitato a Palazzo Grazioli, dove sono andato in aprile, durante la campagna elettorale per le regionali. E’ stato un incontro cordiale, Berlusconi, che già avevo conosciuto, mi ha messo subito a mio agio e mi ha invitato a spedire un mio curriculum a Ruggieri...»

Quindi si è proposto in qualche modo per sostituire Fitto? Ha sbagliato secondo lei a lasciare Forza Italia?

«Doveva candidarsi alla presidenza della Regione e dimostrare il proprio valore, ma alle richieste di Berlusconi e di Toti ha opposto continui rifiuti e si deve soltanto alla bravura del coordinatore regionale Gino Vitali la ricomposizione di una terribile spaccatura nel partito pugliese. Foggia comunque ha portato a casa il 20 per cento alle regionali...»

Cos'è che a suo parere ha giocato in suo favore?

«La politica si consuma sui media e trovare volti nuovi è necessario per attrarre un elettorato moderato, fatto di persone perbene. FI in questo momento ha bisogno di persone come me, che vivono la quotidianità e non fanno politica per arricchirsi, perchè hanno una loro professione, a differenza di molti politici di sinistra. Io sino avvocato e lavoro dieci mesi su dodici per pagare le tasse, capisco dunque la gente a cui mi rivolgo e questo mi dà la forza per aiutare il partito a recuperare il 20% di consensi persi in questi anni, a favore della deriva dei Cinquestelle ad esempio, o di Renzi che governa con i proclami»

Lo staff di Ruggieri le ha cambiato il look per andare in tv?

«Mi hanno dato dei consigli che ho accettato: togliere la cravatta e l’orologio per avere un aspetto meno impostato, sorridere sempre per essere più comunicativo, ma è probabile che in altre trasmissioni, quando farà meno caldo, tornerò ad indossare la cravatta»

Se gli impegni televisivi la assorbiranno troppo lascerà Foggia per Roma?

«Per ora riesco ad essere a Roma la mattina e trovarmi alle 17,30 in studio a lavorare. L’attività politica e quella lavorativa qui a Foggia sono conciliabili con l’impegno nazionale per il partito, poi si vedrà»

Ha un suo rito prima di un evento importante, una diretta tv ad esempio?

«Alzo gli occhi al cielo e mi affido a mio padre, sempre».

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