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Foggia, caldo-killer l’agricoltura soffoca

Foggia, caldo-killer l’agricoltura soffoca
di Massimo Levantaci

FOGGIA - A dispetto della pioggia refrigerante caduta ieri su molte zone della provincia, le campagne bruciano. Il caldo eccezionale di questo giorni - anche per l’estate torrida della Capitanata - sta mettendo a rischio coltivazioni e allevamenti zootecnici. Il consumo di acqua cresce a dismisura (il livello della diga di Occhito si mantiene comunque sui livelli di guardia, 140 milioni di metri cubi) per bagnare i campi e tenere al fresco gli animali si fa ricorso a massicci cicli irrigui anche più volte durante la giornata. Ma non basta il ricorso massiccio alle pompe idriche per attenuare la calura. Confagricoltura denuncia di aver ricevuto diverse segnalazioni da parte di alcune aziende associate che si aggiungono a informazioni dello stesso tenore raccolte da tecnici e funzionari dell’associazione nei giorni scorsi. «Ieri un associato dell’agro di Lucera ci chiedeva di intervenire per attivare le procedure per la calamità naturale – informa il direttore Alfredo Giordano – ma ritengo che non vi siano ancora le condizioni per richieste di questo tipo e comunque le segnalazioni vanno fatte all’Ispettorato provinciale agrario. Per quanto ci riguarda registriamo da giorni una situazione in forte evoluzione. Riceviamo segnalazioni riguardanti maturazioni di pomodoro precoci che il solleone porta a inesorabile cottura nei campi, mentre in altre zone il caldo afoso brucia le piantine nella fase della fioritura vanificando in questo modo decine di ettari di potenziale raccolto».

A rischio soprattutto i campi coltivati a pomodoro e ortaggi, parliamo di oltre 50mila ettari di superficie agricola messa a dura prova da temperature che in campagna superano nelle ore più calde i 46 gradi. Va decisamente peggio per gli allevamenti di mucche e ovini sottoposti a una calura sferzante che obbliga gli allevatori a fare ricorso all’acqua dei pozzi artesiani e dei vasconi per tenere bagnati i capi durante le ore del giorno. Un quadro ben noto all’Ispettorato agrario che nel giugno scorso autorizzò gli agricoltori a un maggior prelievo di gasolio agevolato. «Il consumo di acqua da emungimento è aumentato di circa il 20 per cento nell’ultimo mese – informa il dirigente dell’ispettorato agrario, Antonio Ursitti – il quadro comunque era ben noto già da giugno tanto è vero che la Regione autorizzò una maggiore erogazione di gasolio agevolato proprio per contrastare l’afa. Se la temperatura non dovesse attenuarsi nei prossimi giorni temiamo ripercussioni su 20mila ettari di pomodoro».

Ripercussioni sul pomodoro si temono anche a causa del proliferarsi di parassiti come orobanche e virosi che già assediano da qualche anno in campi del Foggiano. «La virosi colpisce decine di ettari – conferma Giordano – provengono segnalazioni a macchia di leopardo da varie zone della provincia. Stiamo monitorando con i nostri tecnici la situazione perché il proliferarsi della virosi significa la morte per il pomodoro».

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