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In 4mila attesi al gay pride con lo slogan «fuggiafoggia»

In 4mila attesi al gay pride con lo slogan «fuggiafoggia»
di ANNA LANGONE

FOGGIA - Michele Emiliano e Vladimir Luxuria, la voce soul di Antonino e le tante voci che intoneranno lo slogan #fuggiafoggia, tutti insieme appassionatamente oggi al Puglia Pride, che dalle 17,30 invaderà Foggia con i colori raimbow. In parallelo nelle strade della città la contro-manifestazione di Forza Nuova, che attacca il presunto vittimismo degli omosessuali. L’evento dell'orgoglio gay scelto come grimaldello per smuovere luoghi comuni non soltanto sull’identità sessuale, ma anche su di una città, Foggia, che ha sì come protettori i santi Guglielmo e Pellegrino «amici dei forestieri», ma è etichettata da quel «Fuggi da Foggia, non per Foggia ma per i foggiani» peggiore di una maledizione.

Vladimir Luxuria, la madrina del Pride, si è così inventata quell’ashtag che capovolge una mentalità e punta a trasformare Foggia in un luogo ospitale, accogliente, amico. Sarà così per i 4-5 mila partecipanti attesi alla parata: potranno rifocillarsi in punti-ristoro allestiti in città dalla Confcommercio, fra i sostenitori del Puglia Pride che non si è avvalso di finanziamenti pubblici per la settimana di eventi che ha preceduto, nelle città pugliesi, la manifestazione di Foggia.
Tanti i contributi economici arrivati sul sito #fuggiafoggia, non abbastanza però da organizzare momenti di spettacolo durante il Pride, che avrà soltanto un party finale a mezzanotte in masseria.
Pd e Sel, Cgil e Libera Puglia, Arci, Noi a sinistra, Cinquestelle, il patrocinio del Comune di Foggia, molte le adesioni, ma anche i distinguo.

Il sindaco di Foggia Franco Landella ammonisce i partecipanti: «L’affermazione di diritti civili non si trasformi in imposizione o prevaricazione culturale, vanno evitate quelle forme di manifestazione “sopra le righe” ch e possono turbare sensibilità diverse da quelle dei partecipanti».
Gli fa eco in qualche modo Nichi Vendola (la sua partecipazione al Pride cancellata da un impegno in Grecia), che riferendosi all’annunciata contestazione, dichiara di non essere preoccupato per l’anda - mento del Puglia Pride: «Dobbiamo essere preoccupati - dice l’ex governatore pugliese - per l’inaccettabile volgarità che c'è nell’omofobia, nella cultura della discriminazione, in chi ancora pensa che la diversità debba essere considerata una minaccia e fatta oggetto di insulti, di violenze, di umiliazioni, come peraltro è successo anche pochi giorni fa a Polignano».
Il Movimento 5 Stelle, ultimo ad aderire in ordine di tempo, fa sapere che oggi ci sarà a Foggia per rivendicare i diritti di lesbiche, gay, bisessuali, transessuali, intersessuali, perchè «Possiamo essere liberi solo se tutti lo sono». Il Puglia Pride ha sollevato anche entusiasmi, come dire, un po' ingenui, se a Cerignola il segretario del Pd Tommaso Sgarro e il responsabile dei Giovani democratici Daniele Dalessandro hanno chiesto al neo-sindaco Franco Metta (uomo di destra approdato a una civica) di aderire al Pride e di istituire persino il registro delle unioni civili.

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