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Puglia Pride, attesi in 4mila A Foggia c’è chi contesta Il sindaco: sì ai diritti, no alla volgarità

Puglia Pride, attesi in 4mila A Foggia c’è chi contesta Il sindaco: sì ai diritti, no alla volgarità
FOGGIA - «Hanno dato la loro adesione Antonino, Michele Emiliano e Nichi Vendola, ma è ovvio che attendiamo tutti, in particolare il sindaco Landella, visto che il Comune di Foggia ha dato il patrocinio»: così Valentina Vigliarolo del Coordinamento Puglia Pride, a poche ore ormai dalla parata che si svolgerà sabato 4 luglio a Foggia.

Il giovane cantante foggiano trionfatore di «Amici» (quando si chiamava «Saranno famosi») ha anche girato un piccolo video su Facebook con cui invita tutti all’evento di sabato prossimo.

Raduno e partenza in piazza Italia alle 17,30, poi il corteo seguirà un itinerario non ancora noto («abbiamo preferito non divulgarlo», precisa Vigliarolo), ma di certo vi saranno varie tappe in punti centrali della città, dove gli organizzatori del Pride illustreranno le rivendicazioni del movimento Lgbt. Sempre in alcune strade cittadine saranno allestiti i punti di ristoro, sostenuti dalla Confcommercio, per i partecipanti in arrivo da altre città. La manifestazione si concluderà con un party a Masseria Sant’Agapito, nei pressi di Lucera.

«Speriamo di raggiungere i 3-4 mila partecipanti - dice Valentina Vigliarolo - così da eguagliare il Pride dell’anno scorso Lecce».

In giro per la regione si stanno concludendo i vari eventi della settimana di preparazione al Puglia Pride, mentre è ancora possibile sostenere economicamente l’intera manifestazione, che non si avvale di finanziamenti pubblici, attraverso l’hashtag #fuggiafoggia (frase che capovolge l’antipatico adagio). Il progetto di finanziamento rimarrà attivo fino al giorno precedente il Pride, cioè fino a venerdì.

Si preparano al Puglia Pride anche i contestatori, cioè Forza Nuova e Lotta Studentesca, che parlano di «vittimismo ingiustificato» da parte del movimento Lgbt, in quanto «non esiste omofobia nella società italiana - sostengono - messaggi pubblicitari, programmazione televisiva e l’informazione mass mediatica fanno a gara a proporre modelli gay friendly, banalizzando il concetto di famiglia tradizionale, e non ci risulta che ad oggi una persona Lgbt sia discriminata e non goda degli stessi diritti di un etero sessuale». Fn si oppone anche al «tentativo a colpi di ddl che i vari Cirinnà e Scalfarotto vogliono imporre in una società per larga parte eterosessuale. Sarebbe il primo caso - afferma Fn - di una minoranza che condiziona una maggioranza, non ci risulta sia questo il concetto di democrazia». «No» di Fn anche al matrimonio ed all’adozione da parte di coppie dello stesso sesso. La contro-manifestazione avrà come luogo d’inizio Via Marchese De Rosa (pressi i giardini di Maria Grazia Barone), per poi snodarsi nelle strade cittadine.

a.lang.

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