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Compleanno di Vladimir Luxuria «Mi sento una cinquanteenager sono pronta .... a sistemarmi!»

Compleanno di Vladimir Luxuria «Mi sento una cinquanteenager sono pronta .... a sistemarmi!»
di ANNA LANGONE

Immersa nel lavoro e in attesa del Puglia Pride del 4 luglio a Foggia: così Vladimir Luxuria ha festeggiato il suo cinquantesimo compleanno. Cena sul mare con la famiglia a Roma e poi bis di festeggiamenti al Gay Village, sempre nella capitale, di cui è direttrice artistica. E poi... leggiamolo nell’intervista.

Come sono arrivati questi 50 anni, attesi o all’improvviso? «Con un battito d’ali di farfalla... Mi sento una cinquanteenager. Alla mezzanotte del 23 giugno mi sono detta "Ho fatto 50 anni, ho fatto il giro di boa, ma non di struzzo”. In fondo sono arrivati anche improvvisi, psicologicamente voglio dire: fino a quando non li compi, non ti rendi conto e poi per il lavoro, per l’energia e anche per l’apparenza, mi sento una ragazza tosta e gagliarda»

Comincia comunque il secondo tempo, cosa è rimasto sospeso dal primo? «Non maledico mai l’età che avanza... E’ come se fossi una donna che ha vissuto più volte. Ho la consapevolezza di essermi conquistata la mia libertà sessuale, di essere stata fortunata per la mia carriera, per la riconoscenza di molte persone. Le cose che non ho ancora, meno male che ci sono.... vuol dire che debbo continuare a vivere per questo. Gli artisti debbono essere insoddisfatti. Mi sveglio la mattina perchè sono capace di meravigliarmi sempre, fino a quando ci saranno combinazioni per una nuova musica o una ricetta da scoprire... Mi sveglio per il sorriso della mia nipotina Giulia, per le piante del mio terrazzo, sono un po' casalinga repressa e un po' nomade transitante alla ricerca di stabilità e ora vorrei sistemarmi!».

Ma hai anche il corredo? «Diciamo che sono corredata da me...»

Cosa rifaresti e cosa non faresti mai più? «Rifarei tutto, anche gli sbagli... L’errore è stato prendere troppo seriamente l’incarico parlamentare, preparare ogni audizione in Commissione cultura passando la notte a studiare. Lì sono stata troppo severa con me stessa, ho voluto dimostrare troppo di essere all’altezza. Orami rendo conto che nella realtà le commissioni non sono considerate, che vale ciò che accade in aula»

Com'è cambiato in questi anni il rapporto con la tua città e come pensi cambierà? «Non ho mai detto nè pensato di tagliare i ponti con la mia città, a Roma sono in una microcomunità di foggiani... Certo non sono mancati periodi in cui a qualcuno non sono stata molto simpatica, ma i foggiani che mi hanno conosciuto davvero mi hanno sempre rispettata e valorizzata. Ricordo quanto accade ai tempi del ragioneria programmatori: avevo capelli lunghi ed orecchini ed il preside mi sgridò, gli risposi di non rompere... Mi sospese, erano però gli ultimi mesi dell’anno, rischiavo la bocciatura se mi avesse messo 7 in condotta, allora tutti gli studenti mi elessero rappresentante di istituto, così gli insegnanti non poterono bocciarmi. Una grande prova di solidarietà ed amicizia»

Radio, tv, cinema, spettacolo, politica: non ti sei fatta mancare niente, ora adesso cosa verrà? «Sono su Radio Capital dal lunedì al venerdì con “Il geko e la f arf alla”, dalle 9 alle 10, dirigo il Gay Village protagonista dell’e s t at e romana e intanto a Miliet in Croazia) registro “L’isola di Adamo” che sarà trasmesso da Deejay Tv, con me nelle parti del serpente che mette del pepe in questo corteggiamento tra coppie... nude».

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