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Foggia, è già toto assessori dopo la revoca delle deleghe

Foggia, è già toto assessori dopo la revoca delle deleghe
di Flippo Santigliano

Tutto in alto mare. Il sindaco è a Goppingen per il «gemellaggio» con la città sveva, i partiti sono in «stand by» perché attendono istruzioni sulle prerogative richieste da Landella per la formazione della giunta, ed i nove assessori restano sulla graticola in attesa di capire che cosa succederà e, soprattutto, se sfileranno o meno dietro il quadro dell’Iconavetere alla processione di agosto quando l’amministrazione comunale al completo accompagna in processione la patrona della città.

Dopo le elezioni regionali, con le scorie che ha lasciato la competizione, è fuori discussione che si va in direzione di un Landella bis, a conferma della necessità di trovare un equilibrio politico tra le forze del centrodestra «divise» per la corsa al Consiglio regionale ma costrette a rimanere «unite» al Comune di Foggia.

Lo stesso sindaco, quando ha annunciato la revoca delle deleghe agli assessori e raccolto le dimissioni dei nove senza però protocollarle, ha ribadito che era un atto dovuto proprio per consentire la discussione tra i partiti in massima serenità.

E’ trascorsa già una settimana e il centrodestra continua a rimanere al punto di partenza, tra richieste di «poltrone» e di maggiore visibilità, tema peraltro rimasto in agenda dopo la defenestrazione dei due assessori in quota Ncd (D’Emilio, che era anche vicesindaco, e Calabrese) per far posto ai due di Forza Italia (De Rosa e Grilli). Ma quella rivisitazione della giunta era avvenuta molto prima della spaccatura del centrodestra ed in particolare di Forza Italia e di conseguenza adesso bisogna verificare nuovamente il potenziale dei partiti che intendono accompagnare la nascita del Landella bis.

Si sa, ad esempio, che il neo gruppo di «Oltre con Fitto», composto dai consiglieri Ursitti, Verile e Annecchino, ha lanciato la candidatura ad assessore dell’ex sindaco Verile, che godrebbe anche del sostegno di Longo (Destra). Si sa pure che il Nuovo centrodestra punta a riavere tre assessori, ma con molta probabilità, pur mantenendo la vicesindacatura, otterà un solo assessore (si parla del ritorno di D’Emilio in giunta), portando il bottino a due con la conferma della Roberto. Occorre capire inoltre se i due assessori espressione diretta di Forza Italia, De Rosa e Grilli, sono ancora riconosciuti dal partito o se in seguito al rimescolamento delle carte rischiano il posto, al pari della Moffa (Fratelli d’Italia) a meno di una ricomposizione dei rapporti tra il sindaco Landella ed il consigliere Mainiero. Non rischia Morese (Destinazione comune), l’unico che pare blindato al di là delle posizioni dei partiti.

Poi c’è il «cerchio magico» del sindaco, ovvero gli assessori di fiducia del primo cittadino: Cangelli, Giuliani, De Filippis e Lombardi. Rischiano tutti e nessuno. Molto dipenderà dall’evoluzione della trattativa. Si ricomincia domani alle 11 a Palazzo di città.

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