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Foggia, due intimidazioni in un mese a Futuragri Polizia «studia» i filmati

Foggia, due intimidazioni in un mese a Futuragri Polizia «studia» i filmati
FOGGIA - C’è un collegamento tra l’incendio doloso divampato martedì sera nel piazzale della cooperativa agricola «Futuragri» di via del Mare, ed il danneggiamento dei tubi per l’irrigazione di piantine di pomodoro in terreni della stessa azienda avvenuto lo scorso 17 maggio in località «Tavernola»? Anche questa ipotesi è vagliata da Procura e squadra mobile che indagano sull’ennesima intimidazione in città per far luce su responsabili degli avvertimenti e movente, visto che il presidente della coop ha escluso d’aver ricevuto richieste estorsive. Certo è che chi martedì ha appiccato le fiamme non si è limitato a mandare un «messaggio di paura» senza calcare troppo la mano (come invece si è registrato in quasi tutti gli attentati dinamitardi e incendiari registrati in città negli ultimi tempi), ma ha voluto causare danni appiccando le fiamme al materiale accatastato nel piazzale dell’azienda che riceve prodotti dagli agricoltori per stoccarli, trattarli e rivenderli. Le fiamme hanno danneggiato e/o distrutto ben 700 pedane in plastica, 2mila «bins» (contenitori ciascuno della capienza di 2 quintali) e 20mila cassette di plastica da 50 chili una, causando danni tra i 200 e i 300 mila euro. Fiamme pare divampate in più punti del piazzale e che hanno tenute impegnate per ore ben 4 squadre dei vigili del fuoco (dalle 22.30 del 9 giugno alle 7 del giorno dopo)per aver ragione del rogo e mettere in sicurezza l’area. Danni che avrebbero potuto essere ancora più pesanti se le fiamme (danneggiata anche una cabina elettrica) avessero attaccato e non solo lambito il capannone destinato allo stoccaggio dei prodotti ortofrutticoli.

Nell’intervista alla «Gazzetta» il presidente della «Futuragri» (nata nel ‘91, vi fanno capo 500 persone tra agricoltori e loro dipendenti che conferiscono i prodotti e dipendenti che li stoccano e trattano) ha rimarcato come l’incendio sia l’ennesimo atto vandalico subìto. Per il penultimo basta andare allo scorso 17 maggio: le «volanti» intervennero a borgo Tavernola per constatare il danneggiamento di 15 ettari coltivati a pomodori: ignoti avevano danneggiato i tubi per l’irrigazione, provocando in quel caso un danno «limitato» a 12mila euro. In mano agli investigatori c’è il filmato dell’incendio doloso di quattro giorni fa, registrato dal sistema di videosorveglianza della «Futuragri»: cosa emerga da quel video e se ci siano elementi investigativi utili per l’identificazione degli incendiari è coperto dal segreto istruttorio.

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