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Pensionata in fin di vita pestata dai ladri per 300 euro in villetta a Torremaggiore

Pensionata in fin di vita pestata dai ladri per 300 euro in villetta a Torremaggiore
TORREMAGGIORE (FOGGIA) - E’ in fin di vita in un letto di rianimazione degli Ospedali riuniti dopo essere stata massacrata durante una rapina in casa. Si chiama Emma Narciso, vedova di 85 anni e ora la sua vita è appesa a un filo. I medici del nosocomio foggiano ce la stanno mettendo tutta per mantenerla in vita ma devono fare i conti con la gravità delle ferite riportate in quella che ha tutto il sapore di una brutale aggressione. Una rapina che verosimilmente si sarebbe verificata nella tarda serata di giovedì o addirittura durante la notte.

Palcoscenico del violento gesto è una villetta in contrada “Simeone”, a poca distanza dal centro abitato dove la donna abita da moti anni.Ad accorgersi di quanto accaduto la figlia che ogni mattina si reca dalla donna per le incombenze quotidiane. Quando è entrata in casa ha trovato sul pavimento il corpo dell’anziana mamma in una pozza di sangue ma comunque ancora viva. Subito ha allertato il “118” e ha chiesto l’intervento dei carabinieri. Sul posto i militari della locale stazione, del nucleo radiomobile della compagnia di San Severo e del “Sis” (Servizio investigativo scientifico) che hanno effettuato rilievi per capire cosa sia accaduto all’interno dell’abitazione di campagna.

Un dato è certo: qualcuno è entrato nella casa. La figlia della vittima ha subito intuito che la madre era stata rapinata: la donna ha trovato la camera da letto in disordine e i cassetti rovistati. Così come all’appello mancavano circa trecento euro che l’anziana madre conservava. Da qui l’ipotesi più accreditata che la donna abbia ricevuto la “visita” di qualche banda di balordi convinti di poter rubare soldi con facilità.

Qualcosa forse non è andata nel verso giusto e la donna potrebbe aver tentato di opporsi alla rapina o probabilmente ha sorpreso i rapinatori che l’avrebbero poi colpita con violenza.

Emma Narciso, pur vivendo in campagna da molto tempo e in un luogo certamente poco frequentato, non ha mai denunciato furti o visite sgradite. Nemmeno uno spillo le è stato portato via negli anni che, dal momento in cui è rimasta vedova, ha vissuto in solitudine nelle campagne di Torremaggiore.

Un lavoro non facile per gli investigatori che stanno battendo le campagne circostanti a caccia degli aggressori.[a.d’a.]

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