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San Severo, profanato santuario rubate le corone della Madonna

San Severo, profanato santuario rubate le corone della Madonna
SAN SEVERO - Profanato nella notte il santuario della Madonna del Soccorso. Rubate le corone di ottone (copie di quelle in oro) dei simulacri della vergine Nera e di Gesù bambino. I ladri, nella notte tra martedì e mercoledì alle 2 circa si sono calati con delle corde da uno dei finestroni posizionati nella parte sinistra del santuario sfruttando l’accesso dai tetti di alcune abitazioni disabitate di via Soccorso. Dopo aver rotto il vetro del finestrone in direzione del simulacro di San Raffaele i malfattori hanno girato una delle telecamere di videosorveglianza per non essere inquadrati e si sono calati all’interno. Il suono dell’allarme ha lasciato poco tempo ai ladri di agire che si sono indirizzati direttamente verso i due simulacri custoditi da sempre in quel Santuario. Raggiunta la statua presente ancora sull’altare e non ancora collocata nell’abside che si trova posteriormente al tabernacolo, hanno asportato le due corone in ottone che sono ora state sostituite con altrettanti copie delle originali in oro.

Un gesto inqualificabile che ha gettato nella prostrazione una intera cittadina che da sempre manifesta totale devozione alla Patrona della città. Sul furto indaganogli agenti del locale commissariato di pubblica sicurezza diretto dal vicequestore Cristina Finizio. Al vaglio degli investigatori vi sono i filmati del servizio di videosorveglianza dato che la chiesa si trova nella zona a traffico limitato del centro storico. Un episodio simile si era già verificato circa trent'anni fa quando le corone furono portate via mentre la madonna si trovava in Cattedrale per la festa patronale.

Anche il sindaco Francesco Miglio ha condannato il gesto, rassicurando la popolazione sull'entità dei danni. «Rubare le corone alla Madonna del Soccorso, patrona della città – affer ma il primo cittadino - è un gesto deplorevole sul quale speriamo che le forze dell’ordine facciano piena luce. Mi sono recato personalmente dal rettore, mons. Mario Cota, per esprimere la solidarietà di tutta l’amministrazione comunale e per verificare quanto accaduto. Le statue non hanno subito alcun danno e anche gli ori della Madonna sono salvi». L’amministrazione comunale ha dato piena disponibilità a collaborare con la diocesi per mettere in atto tutte le azioni necessarie per prevenire eventuali furti.
«Stiamo vagliando nuovi interventi di messa in sicurezza – conclude mons. Cota –, per evitare che in futuro si possano verificare simili eventi». Intanto dal Vescovo della Diocesi con il Clero locale, dal Sindaco e dai fedeli parte un appello agli autori del furto affinché gli oggetti rubati, vengano restituiti, anche in forma anonima, per adornare il simulacro della Madonna. [red.cro.]

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