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Foggia chiusa discarica i rifiuti vanno a Deliceto

Foggia chiusa discarica i rifiuti vanno a Deliceto
FOGGIA - «La città di Foggia non vivrà alcuna emergenza ambientale legata alla raccolta ed al conferimento in discarica dei rifiuti. Come avevamo annunciato qualche giorno fa, l’Amministrazione comunale si è messa immediatamente al lavoro in modo che la comunità foggiana non attraversi momenti di difficoltà ». È il commento del sindaco di Foggia, Franco Landella, all’esito delle riunioni dedicate al tema della chiusura della discarica “ex Frisoli” di Passo Breccioso.
Nel pomeriggio a Palazzo di Città il sindaco di Foggia ha infatti convocato, nella sua veste di presidente dell’Ato (Ambito Territoriale Ottimale), un vertice dell’Oga (Organo di Governo d’Ambito), nel corso del quale è stata acquista la relazione del dirigente dell’Ufficio di Presidenza dell’Ato, elaborata al termine di un incontro tra l’Ufficio Ambiente del Comune di Foggia ed Amiu Puglia SpA.

L’Oga ha in particolare posto l’attenzione sulla circostanza relativa alla presentazione dell’istanza di Autorizzazione Integrata Ambientale utile alla sistemazione definitiva dell’intero sito di Passo Breccioso, alla conseguente messa in sicurezza dell’area, nonché al recupero di volumetrie stimate in 200mila metri cubi.
Dalla riunione è emerso come, nelle more dell’ottenimento dell’Aia, stante l’impossibi - lità di far ricorso allo strumento straordinario dell’Ordinanza ex articolo 191, fosse necessario percorrere strade alternative per il conferimento dei rifiuti della città di Foggia. Sulla base di questo dato si è provveduto quindi a riunire l’Ato. Sono stati dunque ascoltati i responsabili degli impianti di pubblico servizio di Cerignola e Deliceto e dell’impianto privato della Cooperativa “San Michele”.

Fatta eccezione per quello di Deliceto, per gli altri due siti sono stati riscontrati problemi nella capacità di accoglimenti dei rifiuti. Sulla base di questi elementi l’Oga ha disposto di valutare la possibilità di poter utilizzare – senza costi aggiuntivi – l’im - pianto di Deliceto sino all’ot - tenimento dell’Aia per il sito di Passo Breccioso.
Per superare il limite di accoglimento dei rifiuti da parte dell’impianto di Deliceto, stabilito dall’Aia-Ippc rilasciata per l’impianto stesso, il presidente della Provincia, Francesco Miglio – su richiesta del sindaco di Foggia e d’intesa con il primo cittadino del comune capoluogo nella sua qualità di presidente dell’Ato – ha convocato per domani mattina a Palazzo Dogana una conferenza di servizi (cui parteciperanno lo stesso presidente della Provincia, l’Ufficio Ambiente della Provincia, l’Arpa, l’Asl, i Dirigenti dell’Ufficio Grandi Rischi Industriali della Regione Puglia, l’Ufficio Ciclo Rifiuti e Bonifica della Regione Puglia, il Comune di Deliceto, l’Amiu Puglia SpA, il gestore della discarica di Deliceto, oltre l’Oga e l’Ufficio Ambiente del Comune di Foggia) al fine di acquisire dagli uffici competenti i pareri tecnici necessari per poter permettere allo stesso presidente della Provincia di emettere una Ordinanza temporanea utile al superamento di questo vincolo e, dunque, consentire di conferire a Deliceto i rifiuti della città di Foggia fino all’ottenimento dell’Aia per Passo Breccioso.

«Si tratta di una soluzione che, senza alcun aggravio di costi per il Comune, scongiura qualunque ipotesi emergenziale – dichiara l’assessore comunale all’Ambiente, Francesco Morese –. L’attenzione dell’Amministrazione comunale su questo fronte è e resta altissima, in uno spirito di massima collaborazione con le altre istituzioni coinvolte e con gli organismi tecnici impegnati nella vicenda, per correggere e superare soprattutto le criticità che abbiamo ereditato in questo settore al momento del nostro insediamento e che sono alla base delle difficoltà con le quali ci siamo confrontati in questi ultimi giorni in vista della scadenza dell’Ordinanza di utilizzo della discarica “ex Amica” firmata dal sindaco di Foggia». Se non ci saranno costi aggiuntivi si vedrà, sicuramente Deliceto è più lontana di Passo Breccioso. Si corre il rischio di avere in città le macchine a scartamento ridotto proprio perché serve più tempo per raggiungere il sito. Sarebbe quindi opportuno attrezzarsi per tempo perché evitare lo stato pre emergenziale.

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