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Gara di solidarietà per pagare cure alla piccola Vanessa

Gara di solidarietà per pagare cure alla piccola Vanessa
di RICCARDO ZINGARO

LUCERA - In questi ultimi mesi Lucera ha dimostrato di avere attenzione e di dare risposte concrete agli appelli di solidarietà per bambini in difficoltà, con raccolte fondi. Da qualche settimana la comunità ha iniziato una nuova corsa contro il tempo per aiutare una bambina che ha bisogno di cure e soprattutto di soldi per aumentare le speranze di guarigione da un neuroblastoma. Vanessa Moss ha sei anni ed è figlia dell’inglese Parker e della lucerina Anna Pia Di Conza, che hanno avviato una mobilitazione generale tra l’Italia e l’Inghilterra a sostegno della piccola che pareva essere guarita in un primo momento, dopo oltre due anni di cure, quasi tutti passati in ospedale. E invece la malattia invece si è ripresentata più aggressiva di prima, e non è operabile perché localizzato in una parte interna del cranio.

Da qui la mobilitazione anche a Lucera dove molti stavano seguendo soprattutto su Facebook le vicende del «viaggio di Vanessa», associazione creata dai parenti lucerini della piccola. Per stasera alle 19.30 al centro missionario di via Zuppetta, su iniziativa delle associazioni «L’altro mio figlio» e «il viaggio di Carmine» è stato dato appuntamento a tutti coloro che vorranno dare una mano. Molto spesso ricominciare è ancora peggio e triste di cominciare un percorso che in effetti si annuncia più duro del primo, teorema purtroppo confermato anche in questa occasione, poiché qualche giorno fa è stata cambiata in tutta fretta la strategia terapeutica visto che la piccola non ha risposto bene ai trattamenti chemioterapici ricevuti oltre Manica.

Ancora più di prima, quindi, le speranze maggiori sono affidate a un viaggio negli Stati Uniti dove è possibile sottoporre la bambina a cure più specifiche in un centro di New York dove forniscono cicli di immunoterapia.
«E’ l’unico trattamento che può aumentare la probabilità di sopravvivenza oltre il 9%, ma senza questa cura Vanessa continuerebbe ad avere ricadute, entrando in un ciclo continuo di rimozione e ricomparsa del tumore e di conseguenza un intensificarsi dell’incubo di tossicità e ricoveri. Ora noi abbiamo bisogno del vostro aiuto», hanno scritto i genitori nel loro appello, indicando in 850mila euro il costo necessario. La buona notizia è che nel giro di qualche settimana quasi tutta la somma è stata raccolta, ma mancano ancora circa 100mila euro.
Per le onazioni è possibile effettuare un bonifico intestato ad «Associazione il viaggio di Vanessa Onlus» sul conto corrente della UniCredit: Iban IT53B0200878442000103642041

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