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Lago Salso, un mese per salvare l’oasi

Lago Salso, un mese per salvare l’oasi
MANFREDONIA - Le associazioni centro studi naturalistici onlus, Fai Foggia, Pro natura, club Unesco e Wwf esprimono «la loro profonda preoccupazione per le sorti dell’oasi lago Salso e della sua società di gestione, dopo il rinvio da parte del consiglio comunale di Manfredonia dell’accapo relativo alla nuova configurazione societaria». Questa operazione promossa dal sindaco Riccardi anche a seguito delle ultime disposizioni normative sulle società partecipate, prevede la concessione trentennale dei terreni comunali alla società «oasi lago Salso» con un vincolo di destinazione permanente a pubblica utilità e la contestuale cessione delle quote societarie dal Comune all'ente parco nazionale del Gargano.

Secondo le associazioni ambientaliste «l'iniziativa intrapresa eleva enormemente il grado di tutela dell’area e nel contempo pone le basi per un pieno coinvolgimento dell'ente parco nei piani di sviluppo ecosostenibile dell'oasi che richiedono ancora investimenti cospicui per la valorizzazione del suo patrimonio naturalistico».
Negli ultimi 10 anni - rimarcano dalle associazioni - sono stati fatti enormi passi avanti nella riqualificazione dell'area, oggi testimoniati dalla presenza di centinaia di specie di uccelli e dall'estensione delle aree naturali, e sono state poste le basi affinché l'oasi lago Salso rappresenti in pieno un modello gestionale delle zone umide sostenibile ed esemplare.
«Appaiono quindi del tutto fuorvianti gli allarmi apparsi in questi giorni, tesi ad affermare il falso concetto che l’oasi fosse in vendita o che l'iniziativa intrapresa dal comune di Manfredonia determinasse la sua chiusura. È vero invece» dicono gli ambientalisti «l'esatto contrario: non prendere alcuna iniziativa significherebbe decretare lo scioglimento della società e lasciare l'oasi senza gestione, riaprendo la strada a possibili operazioni speculative sull'area» .

L'urgenza di intervenire è poi rappresentata dalla prossima scadenza del 15 maggio, data entro la quale la società oasi lago Salso dovrà presentare la domanda di assegnazione dei contributi previsti dall'Unione europea e connessi alla conduzione dei terreni; contributi che, per il solo periodo 2014-2020, ammontano ad un importo complessivo dell'ordine di 500-600 mila euro.
«Se prima di tale data non verrà rinnovata la concessione dei terreni alla società» rimarcano gli ambientalisti «queste importanti somme verranno perse per sempre e verrà meno la fondamentale base economica che ha consentito di gestire l'area in questi dieci anni. Inoltre, la mancanza di una seria prospettiva di tutela dell’area aprirebbe ulteriori scenari negativi, come revoche di finanziamenti dei progetti europei in corso e impossibilità da parte della regione Puglia di adottare ulteriori azioni tese a potenziare il sistema turistico ambientale dell’oasi».

Ecco perchè le varie associazioni «chiedono un atto di responsabilità a tutte le forze politiche, sia di maggioranza che di opposizione, per approvare immediatamente l'atto deliberativo, in modo da mettere al sicuro il futuro dell'oasi e non vanificare gli sforzi finora fatti finora, che hanno reso l’oasi lago Salso una delle più importanti zone umide italiane».

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