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Ecco la «faglia» che fa tremare l’Alto Tavoliere

Ecco la «faglia» che fa tremare l’Alto Tavoliere
SAN PAOLO CIVITATE (FOGGIA) - E’ come il letto di un fiume che “scorre” nelle campagne tra San Paolo Civitate e Poggio Imperiale. Udislivello visibile anche a occhio nudo ma che si rileva tanto dagli occhi dei satelliti. E’ la “faglia”, frattura nel sottosuolo, che sta generando lo sciame sismico che “agita” i centri dell’Alto Tavoliere. L’ultima scossa di rilievo ieri, alle 11.11, quando i sismografi hanno registrato un movimento di 3.1 di magnitudo. Alle 13.34 e alle 13.41 di giovedì erano state di 3.9 e 3.2 di magnitudo.
Quanto basta per far scattare la prevenzione e indurre i Comuni di San Severo, Apricena e Torremaggiore a tenere chiuse le scuole per la giornata di oggi.

Una “faglia” visibile perché abbastanza in superficie. Questo rilievo giustifica anche i forti boati che accompagnano le scosse e che provocano tanta paura nella popolazione. nelle foto scattate nel 2013 dai satelliti della statunitense “Digital Globe”, azienda leader nel settore dei rilevamenti dallo spazio, già si evidenziava la presenza di questa frattura su cui abbiamo posizionato un bollino rosso per individuare l’e picentro che corre proprio lungo la “faglia”.

La scossa di ieri ha indotto il sindaco Francesco Miglio a ordinare la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado ieri e oggi. Una decisione condivisa anche con l’assessore alla pubblica istruzione Simona Venditti allo scopo dio predisporre una minuziosa verifica di tutti gli istituti scolastici presenti in città. Stessa soluzione è stata adottata per le scuole di Torremaggiore. Lo ha disposto il vicecommissario prefettizio Giuseppe Vivola «per approfondire gli accertamenti tecnici», anche se al momento non si sono segnalati «danni evidenti agli elementi strutturali e non strutturali» degli edifici scolastici. Sulla stessa lunghezza d’onda il Comune di Apricena. «Contestualmente - si legge in una nota del Municipio - ci stiamo attivando con gli uffici per andare a verificare in tutti gli edifici se ci sono eventuali situazioni di criticità, al momento escluse» .

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