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Peschereccio affondato a Civitanova: indagine passa a procura Fermo

Peschereccio affondato a Civitanova: indagine passa a procura Fermo
ANCONA – E' stato trasmesso alla Procura di Fermo il fascicolo aperto da quella di Macerata sul naufragio del peschereccio pugliese 'Sparvierò, inabissatosi al largo di Civitanova Marche il 2 aprile, con la morte di quattro marittimi (un italiano e 3 romeni), mentre il comandante Leonardo Coccia, di 23 anni, e Aldo Leo, 37, residenti a Cagnano Varano (Foggia), si sono salvati.

Dagli accertamenti della Capitaneria di Porto infatti è emerso che il luogo preciso dell’incidente ricade nella competenza di Porto Sant'Elpidio. Si sono anche degli indagati, che ora potranno nominare dei periti i quali parteciperanno alle autopsie delle due vittime accertate: Michele Fini e Giorgio Toma Viorel, rispettivamente di 25 e 19 anni. Omicidio colposo plurimo e anche naufragio le ipotesi di reato.

Tra le ipotesi, quella che i marittimi, in particolare i romeni, fossero imbarcati irregolarmente, e che il carico "ingente" di mitili imbarcato abbia contribuito a sbilanciare il natante. Non ci sono più speranze di trovare vivi gli altri due marittimi Maroga Costeli, 35 anni, e Simion Vasile, 39, tuttora dispersi in mare. Ieri sono state sospese le ricerche "specifiche" effettuate con motovedette, mezzi aerei, sommozzatori e sonar, mentre proseguono quelle d’istituto della Capitaneria di Porto.

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