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Pregiudicato ucciso a San Severo ascoltati i testimoni

Pregiudicato ucciso a San Severo ascoltati i testimoni
SAN SEVERO (FOGGIA) – La polizia ha interrogato per tutta la notte testimoni dell’agguato compiuto ieri sera a San Severo e parenti e amici della vittima, il pregiudicato Severino Palumbo, ucciso da sconosciuti con una sventagliata di proiettili mentre si trovava in un negozio di elettrodomestici in via Leone Mucci. Sull'episodio indagano gli agenti del commissariato, con i colleghi della squadra mobile della questura di Foggia coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari.

Al momento dell’agguato, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, nel negozio c'erano il titolare che era amico della vittima, tre clienti e lo stesso Palumbo. È sopraggiunta quindi un’automobile scura che si è fermata davanti all’ingresso con tre persone bordo. L’autista è rimasto in auto, mentre gli altri due, incappucciati e armati, sono scesi. Uno di loro, con la pistola in pugno, è rimasto fermo all’ingresso mentre l’altro, probabilmente armato con una mitraglietta, è entrato e ha fatto fuoco, sparando una quindicina di colpi, alcuni dei quali hanno raggiunto Palumbo in varie parti del corpo, uccidendolo all’istante. Uno dei proiettili ha ferito di rimbalzo e in modo non grave uno dei clienti. Subito dopo i killer sono fuggiti a bordo della vettura con cui erano arrivati. I bossoli recuperati saranno sottoposti ad esame balistico anche per verificare se appartengano alla stessa arma usata in un recente agguato fallito il 14 febbraio scorso sempre a San Severo.

Palumbo, pregiudicato di spicco della zona, nel maggio del 2009 era tornato in libertà dopo aver scontato più di 10 anni di carcere per associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsioni, armi e droga.

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